mitchferniani.it
FORZA & IPERTROFIA: Qual è la Correlazione?

FORZA & IPERTROFIA: Qual è la Correlazione?

Quindi, come funziona?

Perché vediamo gente con il fisico super estetico, ma con una forza che non rispecchia minimamente il loro aspetto? perché vediamo persone che sono veramente veramente forti, ma hanno pochissima massa muscolare?

Perché due persone che iniziano lo stesso programma non ottengono lo stesso risultato?

Quindi, come funziona?

Per diventare forte devo diventare grosso? Oppure per diventare grosso devo diventare forte?

Allora, facciamo un passo indietro. E’ vero c’è un casino di informazioni contrastanti in merito a questo argomento ed oggi cercheremo di prendere quelle più attendibili per trarre le nostre conclusioni.

Esistono due scuole di pensiero principalmente in merito all’argomento:

  • La prima crede che si diventa forti con determinati gruppi di movimenti che allenano tutti i muscoli del corpo, facendolo quindi diventare più grande.
  • La seconda dice invece che l’allenamento per la forza è completamente diverso da quello per allenare l’ipertrofia muscolare. L’ipertrofia non ha impatto sulla forza.

Queste due scuole completamente opposte a mio parere sono entrambe in torto.

Non è che diventare grande ti farà diventare forte, ma è diventare forte che ti farà diventare grande.

Per diventare grosso, per ottenere l’ipertrofia muscolare, hai bisogno del sovraccarico progressivo.

Quindi non è che la forza ti fa diventare grosso. E’ il modo sbagliato di vedere il quadro generale.

Diventare grosso è proprio una componente della forza, una delle tante componenti. Ci sono infatti più fattori che contribuiscono all’aumento del volume muscolare che diventano più dominanti in particolari momenti della carriera dell’atleta.

Per capire meglio quello che voglio dire. Facciamo un altro passettino indietro, anzi, altri tre, per vedere effettivamente cosa succede nelle varie fasi che deve affrontare un’atleta.

Nel primo stadio, ci si concentra sull’apprendimento degli schemi motori. La forza verrà sempre espressa come un’abilità, un movimento, uno schema motorio. Esempio le 3 Big Squat, Panca e Stacco.

Questi schemi motori richiedono l’abilità per essere performati. Imparare questa abilità apprendendo lo schema motorio, risulterà in un enorme aumento di forza iniziale. Oltre che adattamenti neurologici, come al coordinazione, la capacità di gestione dello stress.

Tutto questo, sommato, porterà ad una maggiore espressione di forza.

Nei primi stadi di allenamento è proprio questo che si pretende dall’atleta. In questo stadio si vede già un aumento ipertrofico, che non è però minimamente paragonabile all’aumento dell’effettiva prestazione sotto il bilanciere.

Ok, successivamente a questo stadio, quindi successivamente all’apprendimento di queste abilità motorie e adattamenti neurali, si può iniziare a pensare a focalizzarsi sull’incremento dell’efficienza muscolare.

Il muscolo intanto è diventato più efficiente nello stadio precedente, ed ora possiamo ottimizzare questo fattore.

Quello che succede a livello microscopico è che avviene un aumento della densità delle miofibrille dentro la fibra muscolare. Il che significa che ogni singolo muscolo otterrà più tessuto contrattile da utilizzare, incrementando così la trasmissione di forza tra le fibre.

Potenzialmente, ci sono questi nuovi tessuti avranno un’efficienza maggiore nel trasmettere forza. Ergo, il muscolo finisce con il diventare più forte anche in questa fase intermedia.

In fine, avendo ottenuto le capacità motorie, gli adattamenti neurali e avendo incrementato il volume del tessuto muscolare, l’ipertrofia diventa maggiore ed entra per forza di cose in correlazione, proporzionalmente, con il guadagno di forza muscolare. Diventa a tutti gli effetti, una caratteristica predominante della forza.

Come si avanza con l’età di allenamento, gli adattamenti neurologici e i muscoli raggiungono sempre di più il loro picco prestazionale e di adattamento.

Praticamente diventano sempre più vicini al raggiungere il loro massimo grado di efficienza. Qui, non stai più ottenendo ipertrofia muscolare.

Con il passare del tempo quindi, come passi allo stadio più avanzato di allenamento, fare il paragone con quando eri un intermedio o un novizio è praticamente impossibile. Mano a mano che vai avanti, stai fisiologicamente rallentando sempre di più il processo di ipertrofia muscolare, ma quel poco che ottieni, è probabilmente ottenuto grazie al minimo guadagno di forza costante nel tempo.

Quindi si: un muscolo grande è un muscolo forte. L’ipertrofia contribuisce alla forza.

Come si traduce tutto questo in palestra?

Se il tuo obiettivo è l’ipertrofia muscolare, devi usare anche range di ripetizioni abbastanza ampi, che vanno dalle 4 alle 20 ripetizioni. Focalizzando la maggior parte del lavoro nel range delle 6-12 facendo quindi alternare carichi pesanti e carichi leggeri.

Focalizzarsi sul sovraccarico progressivo in TUTTO lo spettro di ripetizioni è la chiave del successo.

Se il tuo obiettivo è la forza, il range si accorcia molto da 1 a 6 ripetizioni deve essere il tuo pane quotidiano. Con un tempo minimo speso sopra le 6 in modo tale da accumulare del volume in una maniera meno stressante per il sistema nervoso.

Quindi si, anche se il tuo obiettivo è la forza è importante dedicare una porzione del tuo allenamento all’ipertrofia per supportare il progresso.

Guarda il Video:

Chiudi il menu
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: