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La Piramide Alimentare di Helms: i Macronutrienti

La Piramide Alimentare di Helms: i Macronutrienti

Abbiamo parlato del primo gradino della Piramide di Helms. Il Big One che comanda tutti gli altri: il Bilancio energetico.

Adesso che sappiamo cosa sono le calorie, a cosa servono e come possiamo utilizzarle per raggiungere il nostro scopo, possiamo fare il secondo passo verso un gradino più in alto. Possiamo parlare del secondo fattore più importante della nostra alimentazione. I Macronutrienti.

Ora che abbiamo trovato il nostro valore di riferimento riguardo l’apporto calorico giornaliero che dobbiamo introdurre nel nostro corpo, possiamo mirare a trovare la giusta combinazione di macronutrienti per arrivare a tale obiettivo energetico.

Da dove arrivano le calorie?

Le calorie arrivano dai nostri Macronutrienti:

  • Proteine;
  • Carboidrati;
  • Grassi.

…e per i più audaci dall’Alcool, ma per questo video/articolo eviteremo di inserirlo tra i macros per non allungare troppo i tempi.

Sappiate solo che 1g di Alcool = 7 calorie e si, va contato nel momento in cui andrete a seguire la dieta IIFYM. Ma naturalmente, so benissimo che nessuno di voi beve perché siamo tutti dei super atleti che fanno di tutto per rimanere in salute e per non intaccare i nostri allenamenti. Siamo Ganzi.

Quindi, andiamo a prendere esempio un piano alimentare giornaliero, dove le nostre fonti caloriche sono i tre principali macronutrienti. Abbiamo visto 2 modi per ottenere la nostra composizione di macros:

  1. Trovare i singoli macros attraverso dei calcoli precisi, basandoci sui nostri parametri fisici;
  2. Un altro metodo è quello della divisione in percentuali.

Siccome siamo delle persone che vogliono sempre imparare qualcosa, oggi non andremo a vedere gli stessi calcoli che abbiamo fatto, ma andremo invece a vedere la divisione che usa Eric Helms. Praticamente si tratta di un ibrido tra i 2 metodi: Andremo a ricavarci le proteine attraverso il classico calcolo matematico, mentre successivamente andremo a ricavare carboidrati e grassi attraverso le rimanenti percentuali.

Se Vuoi Dimagrire

Per dimagrire dovrai tenere conto che non introdurrai quote sufficienti di macronutrienti per soddisfare il tuo fabbisogno calorico di mantenimento.

In un periodo di dimagrimento dovrai cercare però di mantenere una quota proteica leggermente maggiore, per attutire la situazione di catabolismo muscolare che stai andando a creare con il deficit calorico.

Successivamente potremo andare a vedere i carboidrati, la principale fonte di energia del nostro corpo, ma a detta di Helms, non sono essenziali, per questo imposteremo prima i grassi. Fa questa cosa perché dice che un apporto di grassi troppo basso potrebbe “sabotare” sia i tuoi allenamenti, sia la tua salute in generale. Per questo dice di attribuire un minimo del 15% delle nostre calorie provenienti dai grassi, per poi assegnare il restante ai carboidrati.

Se Vuoi Costruire Massa Muscolare

Per quanto riguarda il periodo di massa la situazione cambierà leggermente. Non saremo in uno stato catabolico dovuto al deficit calorico, ma al contrario, il nostro corpo avrà tutte le energie di cui ha bisogno sia per il mantenimento sia per costruire ulteriore muscolo. Proprio per questo, la quota proteica potrà essere abbassata.

Helms è uno dei rivoluzionari del mondo della costruzione muscolare quando si parla di apporto proteico. Soglie al di sotto dei 2g/Kg era raro vederne prima che arrivasse lui sbattendo in faccia a tutti ricerche e varie prove scientifiche a riguardo. Quindi bravo Helms per questo.

Successivamente andremo, per lo stesso motivo di prima a vedere quanti grassi inserire nella nostra dieta. Qui, avendo più calorie con cui giocare, potremo alzare le quote andando tra i 20%-30% di lipidi per poi andare ad assegnare le restanti calorie ai carboidrati.

Questo naturalmente è uno schema di base da cui partire. Non tutti troveranno queste situazioni ottimali, sia per quanto riguarda il dimagrimento, sia per quanto riguarda la massa. Siamo tutti diversi, c’è chi avrà una migliore risposta a quote di grassi molto più alte a discapito dei carboidrati o viceversa. Sta tutto nel provare e capire qual è la vostra ripartizione ottimale.Un esempio è il fattore età. Questo schema potrebbe adattarsi meglio a una persona tra i 20-40 mentre, andando oltre, probabilmente, il fabbisogno di carboidrati sarà minore. Ma comunque è sempre un “forse” perché ci sono tantissime variabili che entrano in gioco. Facciamo un esempio:

Ed ecco qua, i valori a cui dovrà mirare il Tizio di 90 kg Ottimo, siamo riusciti a vedere anche il secondo gradino della piramide. I primi due sono i più importanti, quelli che effettivamente avranno un impatto maggiore sul vostro corpo, ma ci sono comunque gli ultimi tre gradini che non sono assolutamente da sottovalutare, nel momento in cui vogliate portare i risultati ad un livello superiore.

Guarda il Video:

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