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MOBILITÀ POLSO: Per un Miglior Posizionamento Durante il Tuo Squat (Frontale/Low Bar)

MOBILITÀ POLSO: Per un Miglior Posizionamento Durante il Tuo Squat (Frontale/Low Bar)

GUARDA IL VIDEO: https://youtu.be/1fxMTLWI5zI

Prima di tutto: perché dovremmo aver bisogno di incrementare la mobilità dei nostri polsi? Perché ci fanno male? Perché ci danno fastidio? Perché non riusciamo a raggiungere la posizione corretta?

Questi sono tutti problemi che accomunano un sacco di atleti, specialmente nella posizione in front rack, quindi front squat, ma anche clean n jerk, snatch. Fino a passare al bilanciere posizionato nella nostra schiena, con un incastro basso, in low bar.

Bene, spesso e volentieri questo problema viene attribuito al polso, alla ristretta mobilità di quest’ultimo che provoca dolore e non ci permette di raggiungere una posizione solida su cui appoggiare il bilanciere.

Quindi, la soluzione è, beh incrementare la mobilità del polso. Come fare, vediamo una routine divisa in punti come piace a noi.

PASSO #1 Riscaldamento Articolazione

La prima cosa, ancora prima di passare a strane posizioni di stretching è buttare un po’ di sangue sull’articolazione, per riscaldarla ed oliarla, in modo tale da prepararla alle imminenti posizioni stressanti.

Molto semplicemente congiungere le mani e ruotarle, prima da una parte e poi dall’altra, svolgerà in maniera eccellente il lavoro.

Non c’è bisogno di stare 5 min ruotando le mani, una decina di secondi per verso andrà benissimo. Successivamente a questo passo, si può tranquillamente ripetere questa rotazione per rilassare i tessuti che andremo a stressare nei punti seguenti.

PASSO #2 Stretching del tessuto

Bene, identificare il problema è semplice: la nostra articolazione non è in grado di estendersi fino al punto in cui ci interesserebbe a noi. Si blocca e con il carico crea dolore.

Non ci crederete, ma lo stretching in questo caso è la cosa più semplice ed intuitiva a cui potremmo pensare: Mani congiunte, palmi attaccati e spingo verso il basso, mantenendo i palmi giunti e portando le mani al disotto della linea del gomito.

Easy peasy.

In questo modo sentiremo un ottimo allungamento del tessuti muscolari flessori del polso. Allungamento da mantenere una decina di secondi.

Nel caso in cui ci stia preparando ad uno front squat o ad un low bar, un ottimo modo per stretchare le articolazioni in questione è semplicemente prendere il bilanciere, caricarlo con una sessantina di kg, giusto per metterci un po’ di peso e tenerlo nella posizione desiderata per 30-60 sec.

Già questo potrebbe essere un fattore chiave per attivare e lavorare sui giusti tessuti.

Se questo non dovesse bastare.

PASSO #3 Mobilitazione dell’articolazione

E’ possibile che già con il riscaldamento e lo stretching, il polso abbia già ottenuto nuova vita e sia già in grado di portarci ad assumere la posizione al rack che tanto desideriamo, se questo non accade, vuol dire che bisogna agire a livello di mobilitazione dei tessuti dell’articolazione, per fare in modo di poter proprio manipolare il modo in cui questa si muove.

Come fare? Ci servirà un elastico e avere un minimo di conoscienza anatomica del nostro polso.

Toccandoti il polso senti due piccole ossa, due palline. Bene, queste due palline, nel momento in cui estendiamo il polso, si muoveranno verso avanti, mentre radio e ulna le due ossa più grandi del nostro avambraccio, si muoveranno verso dietro.

Bene, quello che faremo con la banda, sarà proprio accomodoare questo movimento meccanico fisiologico che nel nostro polso potrebbe essere non troppo efficiente, cercando quindi di renderlo tale. In due posizioni.

PRIMA POSIZIONE CONTRASTANTE

  1. Lega la banda a qualcosa di solido, il rack va benissimo, e posiziona l’estremità libera nella porzione più estrema della mano. Sopra quelle due ossa che abbiamo sentito toccandoci il polso.
  2. Ora possiamo mettere la mano su un piccolo rialzo, per favorire il movimento di estensione. Qui, se avremo messo correttamente la banda, saremo in grado di spingerla verso il basso, come si vede in video.
  3. Tiro verso l’alto, combattendo la forza dell’elastico e quindi verso avanti, accomodando il movimento fisiologico delle nostre ossa, di cui abbiamo parlato prima.

Ora sentirai lo stesso un po’ di allungamento, ma non è quello il nostro obiettivo. L’obiettivo è proprio di mobilitare il tessuto dell’articolazione che potrebbe essere in mezzo alle palle. Detto in gergo molto tecnico.

Ok, una ripetizione consiste nel allungare, mantenere per 4-5 sec e tornare indietro. Facciamo 10-15 ripetizioni di questo esercizio per mano.

SECONDA POSIZIONE ASSISTENTE

Anche qui, sulla base di tutto quello che abbiamo detto prima, faremo l’esatto opposto della posizione che abbiamo appena visto. Prima stavamo andando contro la resistenza dell’elastico, ora la accomoderemo per favorire il movimento opposto.

Come prima, tiro verso l’alto e quindi verso avanti, questa volta seguendo la tensione dell’elastico.

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