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NOVIZIO, INTERMEDIO, AVANZATO: Cosa Cambia?

NOVIZIO, INTERMEDIO, AVANZATO: Cosa Cambia?

Abbiamo parlato spesso di stadi di allenamento e sicuramente ne avrete sentito tanto parlare in giro. Tu sei un novizio, questo è un intermedio, quello un avanzato.

Ok, ma in base a cosa si può affermare una cosa del genere? C’è davvero una soglia oltre la quale un’atleta passa magicamente dallo stato di novizio allo stato di intermedio e dallo stato di intermedio passa magicamente allo stato di avanzato?

Questa cosa mi ha sempre lasciato l’amaro in bocca perché non era possibile identificare praticamente, con l’utilizzo di variabili tangibili lo stato prestazionale di un atleta. E se ci pensiamo non è una cosa di così poco conto da sapere.

Un novizio si deve allenare in maniera completamente diversa da un intermedio, che a sua volta dovrà allenarsi in maniera diversa da un avanzato.

Lo stesso vale anche per l’alimentazione.

Quindi effettivamente è importante trovare un modo per identificare in che stato di allenamento si trova il singolo individuo.

Mr. Rippetoe di cui abbiamo sentito parlare ormai svariate volte nei miei video, nel suo libro “Pratical Programming” tira fuori una definizione molto molto plausibile per identificare lo stato del singolo individuo dividendo il suo percorso nei canonici, novizio, intemedio ed avanzato.

L’idea si basa sul fatto che ogniuno degli stadi avrà bisogno di periodizzazioni della programmazione di diverse lunghezze in modo da ottimizzare il progresso nel tempo.

Quindi detto in parole più semplici, un novizio progredisce in maniera più veloce rispetto ad un avanzato e quindi è opportuno che gli venga attribuito un tipo di progressione molto più semplice ed immediata rispetto a quella che potrebbe avere un avanzato.

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