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SISTEMA NERVOSO CENTRALE: il Super Potere di Cui Nessuno Parla

SISTEMA NERVOSO CENTRALE: il Super Potere di Cui Nessuno Parla

Ne abbiamo parlato tanto, viene citato praticamente in ogni mio video, ma non abbiamo mai approfondito in merito all’argomento.

Che diavolo è l’SNC? Perché ci serve conoscerlo almeno un minimo?

Beh non si parla molto di questo piccolo dettaglio quando si parla di allenamento, ma non è così poco importante quanto si potrebbe pensare.

In realtà possiamo affermare a tutti gli effetti che l’SNC è un diretto responsabile dell’ipertrofia e della prestazione muscolare. Essenzialmente in termini di velocità di acquisizione di progresso.

Vediamo perché:

Andiamo con la divisione in punti? Si dai lo so che vi piace la divisione in punti

Premettendo che, tratteremo l’argomento in maniera veramente molto semplificata e generale per avere un quadro generale della situazione. Non sono io la figura professionale ideale a cui rivolgersi per avere informazioni dettagliate sull’argomento, perché semplicemente non saprei darvele.

Partiamo

PUNTO #1

Il nervo controlla il muscolo

E qui partiamo con il dire che, quella minchiata del nervo accavallato, non vuol dire assolutamente niente. I nervi non si accavallano, i nervi sono l’unità di trasmissione collegate al cervello ed al nostro muscolo.

Yep, ogni singolo muscolo del nostro corpo è attaccato ad un nervo che è attaccato al nostro cervello. Quindi se io voglio fare questo sto mandando un impulso dal mio cervello che passa per il nervo attaccato al muscolo che mi permette di far muovere l’articolazione.

Alla fine non siamo altro che un ammasso di ossa che vengono mosse dai muscoli che vengono comandati dal cervello.

Perché questo è importante?

Perché abbiamo diversi tipi di nervi e quindi diversi tipi di muscoli

Avrete spesso senrito dire che abbiamo muscoli, fibre veloci e lente. Beh abbiamo anche innervature veloci e lente.

La letteratura ci ha dimostrato da tempo che le fibre più veloci, quelle responsabili per delle azioni esplosive, come sprintare, sollevatori olimpionici, fino ad arrivare al nostro misero fletti estendi del braccio per fare curl con il manubrio.

Questi sono movimenti esplosivi, sono movimenti brevi ed intensi e sono appunto delegati alle fibre più veloci

Quindi il tizio che corre molto veloce ed è geneticamente portato per lo sprit dei 100m ha geneticamente più fibre veloci già presenti nel suo corpo, che gli permetteranno di esprimere al massimo la sua abilità nel correre.

Ergo, un nervo veloce, andrà ad attivare un muscolo, una fibra veloce. Proprio come un nervo lento andrà ad attivare una fibra lenta, delegata invece ai lavori più duraturi e meno intensi, vedi maratona..

Il numero di fibre e nervi dei due tipi è dettato dalla genetica, possiamo allenare, sviluppare ecc ecc, ma il grande lavoro lo fa cara mamma natura.

La letteratura ci suggerisce che possiamo però prendere un nervo veloce ed innervarlo in una fibra lenta per fare in modo che possa in qualche modo assomigliare ad una fibra più veloce.

Quindi il nervo è un diretto responsabile del tipo di fibra muscolare. Potremmo dirlo si.

PUNTO#2

Il nervo controlla lo sviluppo della tipologia di fibra muscolare

Sappiamo che le fibre muscolari sono delle cellule allungate no? Proteine muscolari si scompongono per essere ricostruite più ganze e forti, bene.

Il nervo innervato alla fibra muscolare può determinare che tipo di fibra muscolare si riforma dopo questa scomposizione e riformazione della fibra muscolare.

Quindi, se il nervo è veloce, impulsi veloci mandati nell’innervazione della cellula muscolare, la fibra muscolare, la formazione di nuovo tessuto sarà ampiamente influenzato da questo.

In questo modo, nervi veloci aiutano a costruire a sviluppare fibre muscolari veloci.

Quindi adesso sappiamo anche perché il calciatore che dice che non vuole allenare le gambe in palestra perché tanto le allena giocando a calcio, stà dicendo minchiate. La tipologia di fibre utilizzate per un sport di resistenza come il calcio, è completamente diversa dalla tipologia di fibre utilizzata per fare uno squat all 80%

PUNTO#3

In termini di ipertrofia e forza muscolare, il cervello, il nervo, le innervature, rendono a tutti gli effetti il tuo muscolo più forte.

Easy Peasy no? il cervello controlla il sistema nervoso, il sistema nervoso controlla i nervi che mandano segnali ai muscoli.

Qui la letteratura ci fa scoppiare la testa. Sentite questa:

Visionare correttamente l’allenamento, ti aiuta ad aumentare la forza muscolare. Cos?

La scienza è ancora in alto mare quando si parla di cervello quindi eviterò di addentrarmi nelle ricerche/studi a campione perché non ne verremmo fuori.

Possiamo dire però che preparare il tuo SNC, pensare all’esplosività del movimento, pensare alla prestazione massima, pensieri di successo, pensieri da grosso alla arnol per intenderci, POSSONO AIUTARE ad allenarti meglio, ad avere migliori prestazioni, ergo migliori risultati.

Quante volte avete sentito l’intervista dell’atleta di successo che dice di aver pensato a quel tiro all’ultimo secondo, di aver pensato a quel peso da sollevare, di aver pensato a quella parata, a quella schiacciata ecc ecc

Bene, la letteratura ci suggerisce che è possibile che questi pensieri siano di grande aiuto per la prestazione.

PUNTO#4

Ultimo non per importanza. Il lato più negativo, quello da tenere sotto controllo. L’SNC se sovraccaricato può anche distruggere la tua prestazione.

Abbiamo capito il potere che ha l’SNC nel nostro corpo, bene questo potere come possiamo immaginare, come abbiamo imparato da qualsiasi storia di supereroi, ha anche degli aspetti negativi.

Infatti l’SNC può tranquillamente limitare anche la trasmissione dei segnali utili alla corretta attivazione muscolare, può limitare, può arrestare in qualsiasi momento, se non correttamente allenato, sviluppato e preparato.

Perché questo? Non può farci essere semplicemente fortissimi per andare in giro a sposatare i camion e gli aerei come fanno gli strongman? No, perché una persona normale se fa una cosa del genere si rompe.

Ergo, l’SNC ha dovuto sviluppare un sistema di difesa per prevenire il danno.

Non dimentichiamoci che siamo stati progettati per sopravvivere, non per sollevare pesi da terra. Abbiamo un casino di riflessi motori inconsci installati nel nostro sistema operativo che ci salvano dai pericoli quotidiani, e probabilmente neanche ce ne accorgiamo.

Se ci danno una bastonata, il nostro riflesso motorio ci dice di allontanarci per schivarla, se ci sta cadendo un peso dall’alto, il nostro cervello non ci dice di porre le mani per prenderla, ci dice che forse è il caso di farsi un pelo più in la per non finire smarmellati per terra.

Bene queste cose si applicano anche all’allenamento, non possiamo selezionarle. Possiamo solo lavorare per adattarle.

Per questo, un esempio a caso, nel PL esistono le singole al 85-90%, per allenare il SNC ad attivarsi anche in caso di pericolo. Dobbiamo fargli capire che quello è un pericolo controllato e che sappiamo quello che stiamo facendo.

Se non lo alleniamo, lui semplicemente ci spegne alcune fibre, non le attiva, perché vuole proteggerci e non farci spiaccicare dal carico.

Allo stesso modo, queste fibre si possono attivare anche in situazioni di estremo pericolo, per fare in modo di farci uscire dalla situazione.

Avrete sentito il classico esempio del figlio schiacciato sotto l’armadio e della mamma che tira su l’armadio come se fosse hulk per salvare il figlio.

Quella signora non è che si è allenata a fare doppie e singole al 80 – 90% dell’armadio, no, semplicemente il suo SNC le ha consentito in questa situazione di pericolo di sbloccarle del potenziale che normalmente non avrebbe avuto,

E’ pazzesco, è una figata colossale. Cazzo si.

Eddie Hall, quando ha sollevato quei 500 kg, ha detto di aver visualizzato l’alzata e si è spinto a tal punto da aver visualizzato che la sua famiglia era sotto quel bilanciere e lui doveva sollevarlo per salvarla.

Non so quanto sia vero, però è plausibile.

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