Come in ogni campo, anche in quello del fitness e della costruzione muscolare ci sono e sempre ci saranno dei miti duri a morire. Miti fondati sulla percezione che gli atleti di 40-50 fa avevano durante i propri allenamenti:

quando eseguivano gli addominali, con qualsiasi movimento di flessione della gamba sul busto, venivano eseguiti “gli addominali bassi”, mentre con i crunches si facevano lavorare solo quelli bassi.

Naturalmente con il tempo molti di questi miti sono stati ampiamente sfatati dalla letteratura scientifica. Sappiamo ora bene che non possiamo selezionare esercizi per gli addominali alti o quelli bassi, perché il retto dell’addome è uno e uno soltanto e non abbiamo la possibilità attraverso un particolare tipo di esercizio di reclutare solo ed esclusivamente le “fibre della porzione alta” o le “fibre della porzione bassa”.

Bene, miti come questo ce ne sono veramente un’infinità, sfatati, ma persistenti. Oggi, in questo articolo voglio elencartene 3.

MITO N°1: Fare Addominali Ti Farà Sbucare Gli Addominali

Operazione "ADDOME IN VISTA"

Chi non l’ha pensato:

Cavolo, fare addominali brucia così tanto grasso che sicuramente mi farà uscire gli addominali! Devo farne semplicemente di più!

Niente di più sbagliato!!

Anche il miglior esercizio al mondo per addominali non ha la possibilità di bruciare direttamente il grasso corporeo, ma può solo rafforzare la parete muscolare sottostante a quest’ultimo. Questo non vuol dire che fare esercizi per l’addome è inutile, anzi, ma il fine non è sicuramente quello di bruciare i grassi della pancia!

Ti dirò di più: TUTTI NOI ABBIAMO GLI ADDOMINALI

Tutti noi abbiamo addominali il fatto è che a seconda dell’individuo possono essere più o meno ricoperti dal tessuto adiposo che li nasconde. Sono la Dieta ed il Livello di Attività Giornaliera che determineranno lo spessore di quel tessuto adiposo e, naturalmente, più è spesso e meno gli addominali potranno essere rivelati.

Vuoi sapere il “segreto” per ottenere gli addominali? Corretta Alimentazione ed Allenamenti!

Come sempre, quello che conta davvero è l’approccio nel lungo termine, non ci sono scorciatoie o segreti particolari da svelare.

C’è da considerare anche un altro fattore:

non tutti possono avere gli addominali. E questo è un passaggio importante che devi tenere a mente!

Un addome in vista, come abbiamo detto, può essere tale solo a determinate percentuali di massa grassa del nostro corpo. Questa percentuale viene “manipolata” dalla nostra alimentazione ed i livelli di attività giornalieri, ma il suo set point viene determinato dalla genetica e da li possiamo fare poco.

Mi spiego meglio: ci sono persone che al 15% di Massa Grassa (Body Fat – BF) hanno già l’addome “squartato”, altri che fanno fatica a metterlo in mostra anche sotto il 10%.

E’ importante capire che non bisogna concentrarsi solo sull’avere gli addominali in vista, perché può diventare un’ossessione dalla quale è difficile uscire. Si diventa sempre più magri e finché il nostro occhio non vede quelle linee disegnate nell’addome non si rassegna e non si mette l’anima in pace.

Quando un uomo arriva al 9-10% di BF o una donna al 16-17% si è già al limite in termini di salute e benessere mentale. Se per avere gli addominali in vista, la nostra genetica ci impone di dover scendere sotto determinate percentuali, è importante fare un passo indietro e rivalutare quelli che sono i nostri obiettivi estetici. Senza demoralizzarsi, ma semplicemente puntando a migliorarsi ulteriormente nel tempo, costruendo più massa e qualità muscolare e magari l’anno dopo quella linea sull’addome tanto desiderata potrebbe spuntare nel momento meno previsto.

MITO N°2: Senza Cardio Non Si Dimagrisce

Una passeggiata, una corsetta, un giro in bicicletta, sono attività che liberano la mente, ci permettono di respirare un po’ d’aria, di ascoltare un po’ di musica in tranquillità. Ed assieme a tutto questo ci fanno bruciare calorie, non grassi, calorie.

Fare cardio NON ti farà bruciare grasso, se quello è il tuo obiettivo, probabilmente dovresti farne molto meno di quello che pensi, ammenoché tu non sia un atleta in preparazione per qualche particolare tipo di gara o set fotografico.

Se questo non è il tuo caso, fare cardio per dimagrire lascia il tempo che trova e come abbiamo detto nel Mito n°1, quello che conta davvero è l’approccio nel lungo termine e no, neanche qui ci sono scorciatoie o segreti particolari da svelare.

Il grasso viene accumulato in zone che hanno elevati quantitativi di “ricettori-alpha” che richiamano più insulina e ricevono meno afflusso di sangue: per gli uomini, solitamente il grasso viene depositato nella zona delle “maniglie dell’amore”, nella zona del basso addome e la bassa schiena; per le donne solitamente nelle anche, nel sedere, nel tricipite e nelle cosce.

Come si Dimagrisce? Mangiando meno calorie di quelle che il nostro corpo brucia quotidianamente. Ne parlo più approfonditamente in questo articolo.

Nel momento in cui ci si trova in una dieta per un prolungato periodo di tempo, si potrebbe iniziare a notare una situazione di stallo che si accentua nelle aree che abbiamo appena citato. In questo caso potrebbe essere una buona idea inserire un protocollo cardio stilato su misura, per enfatizzare il processo di perdita di massa grassa.

MITO N°3: Devi Dire Addio Alla Vita Sociale Se Vuoi Restare In Forma

Quante volte me lo sono sentito dire:

“Eh è facile per te, lo fai di lavoro. Voglio vederti quando avrai una famiglia!”

“Ma come fai quando esci con i tuoi amici?”

Non c’è niente di più sbagliato in questo ragionamento! Però c’è da dire una cosa:

gran parte delle comunicazioni ed interazioni sociali che si sviluppano giornalmente avvengono seduti ad un tavolo con una pietanza liquida o solida di fronte a noi. C’è poco da fare, la nostra società è ed è sempre stata così.

Solo nel momento in cui decidi di seguire un’alimentazione sana e corretta, ti rendi conto di quando le interazioni sociali girino intorno a cibo e bevande. Ma questo, perché deve essere un problema?

E’ qui che entra in gioco la consapevolezza in quello che si fa. E’ qui che entra in gioco il fatto di avere un approccio consapevole al proprio stile alimentare e, solo nel momento in cui si è consapevoli in quello che si sta facendo ci si può rendere conto che lo “sgarro” il fine settimana non è il dettaglio che ti stravolgerà il risultato finale.

Come abbiamo detto per l’allenamento dell’addome, devi avere un approccio consapevole che ti permetta di ottenere risultati nel lungo termine.

Esempio: sei in ufficio ed il tuo collega ha portato dei dolcetti per festeggiare il suo compleanno Tu hai un approccio consapevole alla tua alimentazione ed hai quindi due possibilità: dici “no grazie”, dici “ok, solo un pezzetto”.

Nel primo caso avrai “salvato” la tua dieta, ma potresti esserti allontanato dal “positivo pensiero sociale comune”, nel secondo caso, avrai inserito nel tuo corpo 200-300 kcal che sono tranquillamente inseribili in qualsiasi piano alimentare.

La consapevolezza nel tuo piano alimentare ti farà prendere la decisione giusta. Per avere un’alimentazione consapevole non smetterò mai di consigliare la dieta flessibile. Ti rimando a questo articolo se vuoi saperne di più in merito.


Mitch Ferniani

Ue a tutti Vichinghi e Vichinghe, sono Mitch Ferniani e questa è la mia Road to Valhalla. Non mi considero un Guru di questo mondo, ma mi sento in grado di poter dare una grossa mano a chi come me, ha iniziato da zero, senza nessuna conoscenza, ma anche per chi, dopo anni di allenamenti non riesce a vedere i risultati che vorrebbe. Io voglio esserci per tutte quelle persone che hanno bisogno di un supporto, di un punto di riferimento per raggiungere il proprio obiettivo. Per quelle persone che hanno bisogno di qualcuno che gli indichi la giusta strada da percorrere. La Strada per il Valhalla.

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