Un saluto a tutti!

Io sono Daniele e sono pronto per parlarvi ancora una volta dello strano rapporto tra culturismo e sport-spettacolo nel corso degli anni.

Abbiamo affrontato l’Attitude Era: la fase di rinascita dopo la prima crisi della federazione di Vince McMahon e di ridefinizione dei canoni estetici degli atleti, più umanizzati.

Riconosco di aver omesso una categoria, importante, nel capitolo precedente, per non mettere troppa carne al fuoco: i TAG TEAM.

Ci arriveremo, con calma.

(In foto: gli Hardy Boyz, ossia i fratelli Matt e Jeff Hardy. Dal 2000, si avvalgono della presenza di Lita e il trio prende il nome di Team Xtreme)

Il PPV Invasion del 2001, che vedeva la (ancora) WWF sotto attacco della WCW, portò alla fusione delle due federazioni e conseguentemente a una divisione in due brand: Monday Night Raw e Smackdown!, composto dai lottatori ex-WCW.

Questa fase storica è tecnicamente chiamata Ruthless Agression Era, per via dell’ulteriore aumento di grado di violenza dei match stipulati.

Ma preferisco definirla come una situazione moderna, per via di un’offerta di modelli fisici molto varia e molto più simile a quella di oggi.

L’acquisizione della WCW aveva permesso alla WWE l’arricchimento e la valorizzazione della divisione pesi leggeri.

Scotty 2 Hotty è uno dei tanti esempi: ottimo performer singolo in match adrenalinici e a super velocità, eccellente in squadra con il grande (in tutti i sensi) Rikishi.

Un peso leggero del quale non si può proprio non parlare, è Rey Mysterio.

Almeno due generazioni sono cresciute ammirando la sua 619.

Il culmine della sua carriera avvenne a Wrestlemania 22, quando vinse il titolo mondiale dei pesi massimi sconfiggendo Kurt Angle e Randy Orton.

Molti hanno storto il naso in quel contesto, ritenendo fuoriluogo il dare ad un atleta pesi leggeri, una cintura così lontana da lui, solo per (a detta loro) cavalcare ancora il ricordo a Eddie Guerrero.

Il suo regno titolato non durò molto, ma la sua vittoria resta iconica.

Prima vi ho parlato degli Hardy Boyz. Una delle rivalità più belle in assoluto, le hanno avute con questi due tipi:

I Dudley Boys, D-Von e Bubba Ray Dudley, un altro team fondamentale, forse la quintessenza dei wrestler “ignoranti”: irascibili, sboccati, poco attenti all’aspetto fisico, con il brutto vizio di schiantare praticamente chiunque su un tavolo, al grido di “TURN THE TABLES!”

Tutti sono finiti preda della loro brutale pratica, anche le molteplici Divas che hanno incrociato la loro strada, inclusa la loro manager Stacy Keibler (Parleremo delle donne nel wrestling prossimamente!).

Ma la grande differenziazione di tipologie di wrestler, per stile di lotta, categoria di peso, eccetera, fece sì che potesse tornare anche quel modello di fisico rinnegato per molti anni: il culturista!

Brock Lesnar (attualmente ancora in WWE) è senza dubbio tra i cultori della forma fisica più famosi dell’epoca post-Attitude.

 

Poteva sembrare come un’operazione nostalgia, una sorta di ritorno alla Golden Age.

Ma differenza degli anni ’80, la funzione narrativa di questi tipi di atleti è stata quasi sempre NEGATIVA: il bodybuilder era per definizione un antagonista per il fan di wrestling, perchè il lavoro che svolge tra allenamenti e alimentazione avrà come fine ultimo sempre e solo sè stesso e mai l’intrattenimento del pubblico.

Ricordate le definizioni di bodybuilding e di wrestling del primo capitolo?

Naturalmente la realtà era ben diversa: questi atleti lavoravano sodo, tanto quanto tutti gli altri. E la dialettica, unita alla faccia tosta, faceva il resto.

Del resto, che ne sarebbe degli eroi, se non ci fossero più cattivi contro i quali combattere?

Ci fu un’eccezione a questa regola.

Bill Goldberg.

Ex giocatore professionista di football, dai suoi primi esordi in WCW (173 vittorie in 10 mesi) fino all’approdo in WWE, Goldberg è stato sempre amatissimo dal pubblico, almeno fino a Wrestlemania XX.

Quel match contro Lesnar fu condito da fischi per tutto il tempo: un po’ per l’effettiva bruttezza e un po’ perchè entrambi i contendenti avrebbero lasciato la WWE subito dopo e questo non andò particolarmente giù ai fan.

Alla fine del 2016, Goldberg tornò in azione per un breve periodo, affrontando ancora Lesnar.

A 53 anni mostrò una forma fisica di tutto rispetto ed eseguì dei match piuttosto discreti.

Digressioni nel presente a parte, Wrestlemania XX fu importante perchè tutto si stava preparando per il passaggio di consegne alle nuove leve.

Randy Orton, Batista, Edge.

Ma soprattutto, lui

John Cena

 

 

L’argomento ora si fa molto caldo, ma raffreddate gli spiriti!

Appuntamento a settimana prossima.


Daniele Verdolini

Speaker radiofonico e animatore per bambini. Palestrato quanto basta, pigro quanto basta. Amante del wrestling, della cucina e della buona musica.