Tutti dobbiamo iniziare da qualche parte, per ogni cosa: Un nuovo lavoro, un nuovo allenamento, un nuovo super potere da gestire, una nuova minigun da provare ecc ecc… è capitato a tutti no?

Bene lo stesso capita quando ci si approccia ad un nuovo stile di alimentazione. Non si sa da che parte girarsi: questo andrà bene? Questo mi farà ingrassare? Cosa succede se mangio questo? Ma se mangio adesso invece che dopo muore un delfino papuano?

Ok, sono qui oggi per evidenziare e per cercare di far evitare a voi “approccianti alla corretta alimentazione” alcuni sbagli che spesso si fanno, molte volte senza rendersene conto in questo grande e apparentemente complesso mondo.

Come sempre Tutto quello che vi dico, lo dico perché l’ho provato sulla mia pelle e se avessi avuto un vecchio e saggio Mitch che mi dicesse che stavo facendo cazzate probabilmente non avrei fatto niente di tutto ciò, ma questo è un altro discorso…

Quindi approfittate del vecchio e saggio Mitch di fine 2017 e guardate questo video fino alla fine perché sono sicuro che troverete qualche spunto interessante per ambientarvi meglio nel mondo del “mangiare corretto” per fare si che il vostro protocollo alimentare non si basi su un maledettissimo Trial ‘n’ Error come lo è stato per me.

1. LE CALORIE Sono moooolto importanti

Anche se stiamo consumando alimenti ad elevatissimo valore nutrizionale, alla fine della giornata o della settimana o del mese, è il carico calorico totale che abbiamo introdotto nel nostro corpo.
Se stiamo attentissimi alla qualità degli alimenti, ma ne ingoriamo la quantità, probabilmente non otterremo gli effetti desiderati.

Primo anno in palestra, volevo perdere peso e diventare grosso, naturalmente tutto assieme.

Nella mia vita sono sempre stato abituato a mangiare abbastanza bene quindi non mi lamento per la qualità del cibo che ho ingerito, anche se qualche pacco di brioche al giorno lo mangiavo, MA mangiavo la pasta integrale a pranzo…. quindi inizio ad andare in palestra 3 volte a settimana seguendo la classica “bro split”. Mangiavo “pulito” quindi nella mia testa era solo questione di tempo prima di vedere i primi risultati.

Non mi prendete per il culo, sono sicuro che anche tu che mi stai guardando hai fatto o stai per fare questo errore. Ok, come possiamo immaginare i risultati mai arrivarono.

Successivamente a quell’anno iniziai a togliere i carboidrati, continuando ad ignorare l’introito calorico e anche li i risultati erano pessimi.

L’anno dopo ancora mi fissai con il Classico “Eat Big, Get Big” tradotto letteralmente “Mangia Grande, Diventa Grande”. Il risultato? Sono arrivato a mangiare 4000-4500 kcal al giorno. Cibi pulitissssimi, ma cazzo 4000-4500 kcal, non sono poche. Grande sono diventato grande, il problema che la maggior parte del mio volume corporeo proveniva dalla circonferenza del mio addome più o meno scolpito. Perché sono diventato un cicciomerda? Perché il mio corpo non ha bisogno di tutte quelle calorie.

Bisogna tenere conto anche dell’estremo opposto. Introdurre quantitativi calorici troppo bassi. In questo caso non solo non raggiungerai il tuo obiettivo di perdita di massa grassa, scombussolerai completamente il tuoi livelli ormonali, manderai in pappa il tuo metabolismo e probabilmente neanche riuscirai neanche a dimagrire trovandoti in una spiacevolissima situazione di stallo.

Tieni a mente questa cosa:

Il tuo corpo si adatterà a qualsiasi introito calorico tu gli introdurrai. Per dimagrire hai quindi bisogno di calare nel tempo l’introito calorico per aggirare questo problema.

Detto questo. Se parti da un introito calorico ragionevolmente alto, sempre in deficit calorico, ma non troppo distante dall’introito di mantenimento, avrai molto spazio su cui “giocare” per abbassare gradualmente l’introito calorico. Immagina invece di partire da un introito calorico già molto basso. Quando il tuo corpo si adatterà fisiologicamente anche a questo, tu che farai? Smetterai di mangiare? Non te lo consiglio.

Quindi RICORDA:

Se vai oltre l’introito calorico di cui hai bisogno, non importa quanto pulito tu possa mangiare, quanti pasti tu possa fare al giorno, ingrasserai. Se vai troppo oltre nel senso opposto probabilmente inizierai a perdere lentamente la vita.


2. Mangiare TROPPE PROTEINE

Nel pensiero comune l’associazione tra proteine e massa muscolare è diventato ormai un tabù. Il quantitativo proteico di cui hai realmente bisogno per costruire o mantenere massa muscolare, non è così elevato come si pensa.

Qui il mio errore è stato veramente pesante. Attraverso questa diceria, il mio pensiero era sempre rivolto verso le fonti proteiche. I quantitativi di petto di pollo che mi sono mangiato sono veramente inimmaginabili. Parlo di 4-500g di pollo al giorno, minimo, con spuntini composti da scatolette di tonno o sgombro, salmone. Stavo sostenendo una dieta che se ci penso mi viene da ridere. Avevo petto di pollo che mi usciva dalle orecchie.

Una dieta iperproteica in veramente pochi casi può essere effettivamente utile. Il problema è che ero più attratto dalle riviste di BodyBuilding dove i classici guru del fitness pubblicavano delle diete veramente da ergastolo.

Dobbiamo tenere a mente che il fitness guru che pubblica diete e che appare nelle copertine di queste riviste è molto probabilmente sotto ciclo di tanta, ma taaanta Vitamina S e che è proprio grazie a queste particolari sostanze che può trarre effettivo beneficio introducendo determinati quantitativi proteici. La Vitamina S, anzi le Vitamine del Gruppo S, consentono di avere una sintesi proteica molto più efficiente e prolungata nel tempo, questo permette al corpo essenzialmente di assimilare un maggior quantitativo proteico.

Noi dobbiamo affidarci a quello che ci ha concesso madre natura e dobbiamo capire da quali fonti prendere informazioni. Una volta che ingeriamo quantitativi eccessivi proteici, il nostro corpo fisiologicamente non farà altro che convertire la proteine in glucosio quindi carboidrato, quindi energia.

La soluzione molto semplicemente è di non andare oltre i quantitativi proteici di cui hai bisogno, ma piuttosto pensa ad introdurre quantitativi glucidici maggiori, per avere energia pronta all’uso.


3. I MICRONUTRIENTI

Il classico errore è ignorarli completamente. Se ignoriamo i micronutrienti, quindi vitamine e minerali, il nostro corpo non funzionerà nella maniera corretta, le nostre prestazioni, e parlo di qualsiasi tipo di prestazione, non potranno compiersi nella maniera ottimale !!

Parlo di Zinco, Magnesio (specialmente per gli uomini), Vitamina C, Vitamina D, Fibre ecc ecc… se ignoriamo questi piccoli bastardini e ci concentriamo solo sui MACROnutrienti, l’impatto che questo avrà sulla nostra composizione corporea sarà veramente incisivo.

Volevo diventare grande e grosso, il mio obiettivo era di mangiare taaanto, quindi la concentrazione ricadeva totalmente su calorie e macronutrienti, ma dimenticavo un fattore essenziale. Umore, Riposo, Energia durante la giornata, tutto è influenzato dall’introito di micronutrienti, che se non è sufficiente andrà sicuramente ad intaccare, non solo il nostro allenamento, ma l’intera giornata.

Quindi, prima abbiamo detto che concentrarsi solo sulla qualità e non sulla quantità è un errore, ma è un errore anche fare l’esatto contrario.

Non considerare la qualità del cibo, concentrandoci solo sui crude grammature di Macronutrienti, quindi Proteine, Carboidrati e Grassi, senza considerare la restante composizione del cibo che stiamo assumendo.


4. ALIMENTAZIONE PERI-Workout

Eh? Quello che mangi, prima, durante e dopo l’allenamento. Specialmente dopo.

Una delle prime cose che senti quando entri in palestra è la fantomatica leggenda del mangia qualcosa dopo allenamento perché se no catabolizzi come un orso polare in Africa. La nutrizione periworkout, post workout in questo caso citato, non è tutto come il pensiero comune porta a pensare.

Apparte gli scherzi, ci sono persone che davvero escono di testa per questa cosa. Persone che se per cause di forza maggiore non hanno la possibilità di prendere il loro shaker di proteine con la banana dopo allenamento, iniziano a pensare di imbottirsi di C4 per poi andare a farsi esplodere nella piazza più vicina. Eh si, l’ho pensato anche io. Ho provato anche io l’ansia di perdere la finestra anabolica dopo l’allenamento, ho provato anche io quella sensazione di perdere il picco insulinico, di perdere la sintesi proteica, come se fossero due vagoni di un treno che mi passa davanti ed io non posso fare niente per fermarlo.

Bene, ho buone notizie per voi il post workout non è così importante.

Attenzione, non sto dicendo cosa è ottimale o meno, sto parlando di effettiva importanza. Ci sono dei casi in cui è stato riscontrato un miglioramento della composizione corporea su individui che per esempio racchiudono qualcosa come il 70-80% della loro razione glucidica giornaliera attorno al workout, questo è innegabile, ma stiamo sempre parlando di piccoli dettagli che, una persona che vuole mettersi in forma, non dovrebbe prendere troppo in considerazione.

Prima di tutto questa fantomatica finestra anabolica non dura 5 minuti e ciaograzie, ma si stima arrivi a durare fino a 3-6 pre post workout. Questo vuol dire che quel maledettissimo shaker di proteine con la banana te lo puoi prendere fino a 6 ore dopo l’allenamento, ottenendo bene o male gli stessi benefici.

Se vuoi approfondire, ti lascio due articoli di Alan Aragon dove si parla più in dettaglio dell’argomento (ARTICOLO 1ARTICOLO 2)


5. il vero e proprio MEAL TIMING

Quindi con che tempismo mangiamo durante la giornata.

La leggenda narra il famosissimo “mangia un pasto ogni 2-3 assicurandoti così la corretta attivazione del metabolismo”, tutti conosciamo questa frase. Ok, adesso vi dico una cosa io, mangiare ogni 2-3 ore non è necessario, concentrati più su cosa è più conveniente per te ed il tuo corpo. Basta vedere il concetto del digiuno intermittente. Come è possibile che per ottenere risultati io debba introdurre nel mio corpo del cibo ogni 2-3 ore e poi vedo quegli stronzi che fanno digiuni impensabili di 16-18 ore o addirittura di interi giorni, mantenendo e costruendo massa muscolare??

Gli effetti positivi del digiuno intermittente sono innegabili. Se cercate un po su internet i risultati vi stupiranno, ma non sono qui per elogiare una “tecnica alimentare” piuttosto che un’altra. Sono qui per dire che ci sono persone che preferiscono mangiare 2-3 pasti al giorno, altre che preferiscono mangiarne 5-6, quello che conta realmente alla fine è il puro e semplice introito calorico totale.

Il mio errore? Rimanere troppo attaccato al meal timing, pensare di dover mangiare ogni 2-3 ore, avere sempre il pensiero fisso rivolto verso il cibo. Questo non è sano. Per carità ci sono persone che si trovano bene così e che ottengono risultati facendo così, questo è innegabile, ma quello che voglio far capire è che non è indispensabile.

In questo caso, il primo fattore che bisogna tenere in considerazione, attenendosi a quello che la letteratura scientifica ci propone, è la pura e semplice preferenza personale. Quindi, mangiare quando è ottimale per noi, non quando lo è per un ipotetica tabella di marcia che un volante pensiero comune ci ha suggerito.


Riassumiamo il tutto:

Assicuriamoci di introdurre un giusto quantitativo calorico giornalmente o settimanalmente a seconda del nostro obiettivo e assicuriamoci che le calorie che stiamo introducendo nel nostro corpo provengano principalmente da cibi densi di micronutrienti. Da natural non il tuo corpo non ha bisogno di quantitativi assurdi di proteine, quindi capisci che più proteine non vuol dire più massa muscolare. Teniamo a mente che il post workout non è così importante come siamo stati abituati a pensare e che allo stesso modo non dobbiamo preoccuparci troppo di mantenere un regime alimentare basato su un protocollo orario oltre il quale non possiamo mangiare.

Quello che cambia tra una dieta ed uno stile alimentare è che la prima la molli una volta finita e non vedi l’ora di finirla perchè ti porta molto probabilmente allo sfinimento. Riuscirai sicuramente ad ottenere buoni risultati, ma una volta finito il periodo della dieta tornerai probabilmente al punto di partenza. Attuando invece un corretto stile alimentare, riuscirai invece a reggerlo senza problemi, soprattutto mentalmente e potrai protrarlo nel tempo cambiando radicalmente il pensiero che hai verso il cibo, ottenendo risultati e soprattutto mantenendoli nel lungo periodo.

Non commettere questi 5 errori che ti ho appena elencato e stai già partendo da un ottima base!!


Guarda il Video:


Mitch Ferniani

Ue a tutti Vichinghi e Vichinghe, sono Mitch Ferniani e questa è la mia Road to Valhalla. Non mi considero un Guru di questo mondo, ma mi sento in grado di poter dare una grossa mano a chi come me, ha iniziato da zero, senza nessuna conoscenza, ma anche per chi, dopo anni di allenamenti non riesce a vedere i risultati che vorrebbe. Io voglio esserci per tutte quelle persone che hanno bisogno di un supporto, di un punto di riferimento per raggiungere il proprio obiettivo. Per quelle persone che hanno bisogno di qualcuno che gli indichi la giusta strada da percorrere. La Strada per il Valhalla.

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