Ok è arrivato il momento di parlare del latte, un altro alimento demonizzato da molti e amato da altri. Come tanti altri alimenti ha creato letteralmente due schieramenti eternamente contrapposti tra loro: quelli che “latte? ti fa venire il cancro!!” e quelli che “latte? ne voglio ancora!!”… e poi ci sono quelli che “latte? devo correre in bagnoooo!!”

Ok allora basandomi su un video articolo recentemente creato da Jeff Nippard, non posso non cogliere l’occasione per parlare di questo alimento seguendo una base scientifica, senza andare a parlare, come fanno molti, per sentito dire dall’amico o dal primo pirla che passa in televisione.

La prima argomentazione che viene spesso tirata in ballo quando si parla di latte è la famosa:

“bere il latte è totalmente innaturale! gli esseri umani sono gli unici esseri viventi che bevono latte in età adulta”

Quindi essenzialmente siccome siamo gli unici animali che bevono latte in età adulta siamo sbagliati perché si, punto. E questa argomentazione lascia il tempo che trova, quindi direi che c’è poco da dire in merito. Seguendo questo principio non dovremmo più affidarci a nessun tipo di tecnologia, perché siamo gli unici animali che la utilizzano, non dovremmo più leggere i libri, perché siamo gli unici animali che lo fanno, ecc ecc…

Ah, tra parentesi, in questo studio si fa notare che i gatti selvatici vanno a rubare il latte dagli elefanti marini nell’isola Guadalupa. Così per dire.

Passiamo quindi da un argomentazione piuttosto debole e poco concreta ad un argomentazione basata effettivamente su qualcosa che potrebbe avere una base scientifica che possa giustificarla:

“il latte ha un acido che crea un effetto alcalinizzante nel nostro corpo”

Per questo punto poprio in questo articolo si sottolinea il fatto che:

“Milk and dairy products neither produce acid upon metabolism, nor do they cause metabolic acidosis. Furthermore, systemic pH is not influenced by diet […] Dairy’s bone-protective effect is supported by the majority of observational reserch”

 

“Latte e Prodotti Lattiero Caseari non tendono a produrre acidi all’interno del nostro metabolismo e non causano neanche acidosi metabolica. Inoltre, il pH sistemico non è influenzato dalla nostra dieta […] E’ invece riportato e supportato in molte ricerca l’effetto protettivo verso le ossa di questi prodotti”

Quindi anche il problema di alcalinizzazione del nostro corpo è un altra argomentazione che può essere tranquillamente smentita, ed anzi, possiamo a tutti gli effetti affermare che il nostro pH interno non viene influenzato in maniera significativa in base alla nostra dieta! Questo ci fa collegare al discorso della dubbia utilità dei prodotti “alcalini” o “ionizzati” che dovrebbero andare a bilanciare il pH del nostro corpo.

Andando avanti, una terza argomentazione è la seguente:

“il latte fa venire il cancro!”

Punto, argomentazione sostenuta da “ricerche dicono che…” senza mai presentare l’effettiva ricerca a cui si sta facendo riferimento. In questo caso posso rispondere semplicemente con circa 123456789 ricerche che affermano l’esatto contrario!

Per riassumere traggo semplicemente un paio di righe da questi articoli:

“Consumption of milk and dairy products probably protects against colorectal cancer, bladder cancer, gastric cancer, and breast cancer. Dairy intake does not seem to be associated with risk of pancreatic cancer, ovarian cancer or lung cancer, whereas the evidence for prostate cancer risk is inconsistent. […] The benefit of the protective effect of milk and dairy on the common and serious colorectal cancer is judged to outweigh a potentially increased risk of prostate cancer”

 

“Il consumo di latte e prodotti lattiero-caseari probabilmente tende addirittura a proteggere contro il cancro del colon, cancro alla vescica, cancro gastrico e cancro al seno. L’assunzione di latticini non sembra essere associata al rischio di cancro al pancreas, carcinoma ovarico o carcinoma polmonare, mentre l’evidenza per il rischio di cancro alla prostata è inconsistente. […] Il beneficio dell’effetto protettivo del latte e dei prodotti lattiero-caseari sul carcinoma del colon è giudicato superiore rispetto al potenziale rischio dell’esposizione al cancro alla prostata […]”

Sicuramente verranno fatte ulteriori ricerche in merito ad un argomento così importante, ma per ora non c’è proprio il motivo per andare a fare una correlazione diretta tra cancro e latte!

Andiamo quindi all’ultima argomentazione, questa volta piuttosto inattaccabile:

“Approssimativamente, il 70% della popolazione mondiale soffre di intolleranza al lattosio”

E’ vero se una persona è intollerante c’è poco da fare: se beve latte sta male, punto. Però è interessante notare una cosa: questa caratteristica è presente principalmente nei paesi dove il latte viene consumato in quantità ridotte ed, al contrario, è molto poco sviluppata nei paesi con abitudini diverse.

Cosa voglio dire? Secondo te, ci sono più intolleranti al lattosio in Asia o al nord Europa?

 

referenza: http://www.associazioneaili.it/cosa-e-lintolleranza-al-lattosio/

 

Effettivamente in Europa, specialmente più a Nord, è difficile trovare una grossa concentrazione di intolleranti al lattosio. Ti sei mai chiesto il perché? in realtà è molto semplice:

Quello che fa stare male quando si beve il latte è il lattosio, “lo zucchero del latte”. Quando noi introduciamo uno zucchero nel nostro corpo, abbiamo la necessità di far entrare in gioco degli enzimi che vadano a scindere i legami della molecola per digerirla senza problemi. L’enzima che deve entrare in gioco per scindere il lattosio si chiama lattasi e, come puoi immaginare, gli intolleranti al lattosio faticano a produrre questo enzima, creando appunto i problemi che ben conosciamo.

Nell’uomo, a patto che non ci siano particolari intolleranze genetiche, la produzione di lattasi è legata all’età. In tenera età, la maggior parte degli individui, ha una produzione di lattasi tale da poter tranquillamente far assimilare il lattosio. Il fatto è che a seconda dello stile di vita della persona, il lattosio viene introdotto sempre in minore quantità nel nostro corpo, con il passare del tempo e questo fa piano piano perdere la capacità di produrre enzimi lattasi che possano appunto digerire questo zucchero.

Il Risultato?

Chi non beve latte per un lungo periodo di tempo, potrebbe ritrovarsi con una scarsa produzione di lattasi e quindi a non poter più digerire in maniera corretta il lattosio.

Ci sono terapie che portano a pensare che moderati apporti di lattosio in persone con carenza di produzione dell’enzima lattasi non induca i sintomi gastrointestinali tipici della carenza di questo enzima, ma che anzi, funzionino a volte come una sorta di “rieducatore” per il corpo stimolandolo ad aumentare di nuovo la produzione dell’enzima.

In Conclusione

Quindi che fare? Il latte fa bene o male? Io non ti dico se il latte fa bene o male, ti presento ricerche e studi in merito, argomento gli studi ed è giusto che sia tu a trarre le conclusioni del caso! Adesso avrai sicuramente le conoscenze per prendere una decisione ragionata.

Io bevo latte da quando ero piccolo, al contrario della maggior parte della popolazione mondiale ho avuto problemi di intolleranza dalla tenera età che si sono attenuati con la crescita. Ho bevuto tanto latte di capra per ovviare al problema quando era presente, fino a quando un giorno, piano piano, ho deciso di reintrodurre il latte vaccino nella mia dieta.

 


Mitch Ferniani

Ue a tutti Vichinghi e Vichinghe, sono Mitch Ferniani e questa è la mia Road to Valhalla. Non mi considero un Guru di questo mondo, ma mi sento in grado di poter dare una grossa mano a chi come me, ha iniziato da zero, senza nessuna conoscenza, ma anche per chi, dopo anni di allenamenti non riesce a vedere i risultati che vorrebbe. Io voglio esserci per tutte quelle persone che hanno bisogno di un supporto, di un punto di riferimento per raggiungere il proprio obiettivo. Per quelle persone che hanno bisogno di qualcuno che gli indichi la giusta strada da percorrere. La Strada per il Valhalla.

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