“se ti alleni con carichi pesanti diventi una persona forte. Noi ruotiamo e non abbiamo un piano. Domani mattina non ho idea di cosa farò, perché è la forza che devo migliorare non il carico. Una lotta è una lotta. Se facciamo a pugni e tu mi batti, non fa differenza se ho invece affrontato lei e mi ha battuto lei, tutto quello che so è che sono stato battuto 2 volte.”

Louie Simmons

Il Metodo Westside, è stato creato dal signor Louie Simmons.

Si chiama Metodo Westside semplicemente perché il signor Simmons allena nella sua palestra “Westside Barbell” a Columbus, Ohio, palestra che ha prodotto un pacco di detentori di record del mondo appunto nel mondo del sollevamento di cose pesanti. Record del mondo praticamente tutti EQUIPAGGIATI, e questo è un punto importante da tenere a mente.

Quindi, si, è una palestra da tenere d’occhio ed altrettanto è il metodo utilizzato in questa palestra.

Anche perché, come si può immaginare, tutti questi successi non sono passati inosservati, tanto da portarci qui, ora, a parlare di uno dei metodi più famosi e discussi del mondo del sollevamento pesi. Che, dobbiamo dirlo, a lungo andare a perso molto del suo fascino per strada ed alla fine del video/articolo, nelle conclusioni, vedremo anche il perché.

Il signor Simmons vuole creare un metodo partendo da uno studio approfondito delle metodiche europee che al tempo andavano tanto di moda. Quindi possiamo dire che l’ispirazione per questo metodo è arrivata in gran parte dalla scuola Russa e Bulgara di Sollevamento olimpionico.

Si, due nomi che ci fanno rizzare subito le orecchie, specialmente il metodo bulgaro, conosciuto per via del vero e proprio masochismo utilizzato nello scrivere le programmazioni.

E Louie, dalla scuola europea prende proprio questo. Quell’amore incondizionato per l’allenamento vicino al massimale, specifico, difficile, pesante, intenso.

Da qui nasce l’idea del “Max Effort Method“. Il Mettersi in gioco nella maniera più specifica possibile, tentando ogni settimana di fare quella singola pesantissima, il più vicina possibile al massimale da gara.

In più lo studio della tabella di Prilepin, famosissima tabella ricavata dallo studio dell’allenamento di centinaia di sollevatori olimpionici, porta Louie ad inserire nel suo metodo il giorno di “Dynamic Effort“, dedicato ad un recupero dai giorni di Max Effort.

Ecco quello su cui si basa il metodo coniugato di Simmons, aggiungendo come terzo ingrediente, la combinazione di (senza esagerare) centinaia di variazioni dell’esercizio da gara suggerita dalla scuola russa.

Quindi cosa abbiamo fin’ora, la malattia del metodo bulgaro e la sua mania del Max Efford settimanale, l’utilizzo della tabella Prilepin per i giorni dinamici e l’incredibile varietà di esercizi della Scuola Russa.

Uniamo questi ingredienti, mescoliamo bene, ed otterremo il Metodo Westside di Louie Simmons.

Ti è scoppiata la testa? no? Andiamo avanti.

LA PROGRAMMAZIONE

Ecco, non esistono dei veri e propri programmi ufficiali da cui attingere informazioni come abbiamo fatto per lo Smolov, ma dobbiamo invece capire, sulla base del contesto che abbiamo trattato prima, come si scrive una programmazione in stile Westside.

Questo è il template che si trova googlando su internet:

Metodo Westside

4 Giorni settimanali, 2 Max Effort, 2 Dynamic Effort, 3 Settimane.

Una Classica Upper/Lower Easy Peasy e d’impatto.

GIORNI IN DYNAMIC EFFORT

Giorni DE

Il giorno di Upper parte con la Panca Piana. Questo giorno utilizzeremo un 50-60% di carico per 6-8 triple.

Il giorno di Lower utilizza invece lo Squat, utilizza un 40-60% di carico per 10-12 doppie in Box Squat. Oppure ci sono versioni che indicano delle singole al 60-85% di Stacco da Terra. Entrambi i movimenti sono da intendere con elastici o catene, per rendere il tutto più figo e particolare.

Elastici e catene vengono molto utilizzate in questo metodo per accomodare le resistenze e prevenire eventuali rallentamenti specialmente nei picchi concentrici della ripetizione.

La velocità in questi giorni dinamici è la linea guida da seguire. Dovresti poter muovere il peso velocemente quanto lo muoveresti con il bilanciere scarico, ma naturalmente utilizzando molta più impressione di forza.

Questi giorni di dynamic effort sono periodizzati in onde da 3 settimane, partendo per esempio dal 50% nella prima settimana, 55% nella seconda e 60% nella terza. Nella quarta ripeti il ciclo.

GIORNI DI MAX EFFORT

Giorni ME

Ecco qui, arriva la particolarità del programma, che a seconda di come lo si guarda può essere considerato tranquillamente la parte divertente che attira un sacco di persone: i giorni di massimo sforzo.

Nei giorni di Max Effort l’obiettivo è arrivare a lavorare con una singola della variazione scelta dell’esercizio da gara.

ESEMPIO:

  • Giorno di max effort, upper body.
  • Upper Body = Panca Piana.
  • Scelgo la variante della panca piana che mi va di fare quel giorno e lavoro in modo tale da arrivare a farci la singola più pesante che le mie capacità giornaliere mi permettono di fare.

Lo stesso vale per i giorni di lower body. Scelgo tra squat e stacco a seconda della programmazione, scelgo una variante dell’esercizio e la porto alla singola pesante.

Ogni settimana si cambia l’esercizio dalla settimana precedente, al massimo si può cambiare ogni 2 settimane.

Come avviene la progressione alla singola pesante?

L’obiettivo è arrivare ad un 90%+. Quindi, il protocollo generalmente consiste in:

  • prendersi una rep al 90% del tuo PR,
  • cercare di battere il PR di un piccolo margine
  • cercare di battere nuovamente il PR incrementando ancora il peso e così via.

In questo modo si cerca di totalizzare in ogni max effort day, un totale di 3-5 ripetizioni sopra o al 90%

LAVORO DI ASSISTENZA

Metodo Westside

Si può notare come, in ogni giornata, sia Max Effort, che Dynamic Effort, ci sia un sacco di lavoro di assistenza. Questo viene chiamato il “Repetition Method” o “Metodo a Ripetizioni

Questi sono esercizi volti all’aumento della GPPGeneral Physical Preparedness o “Preparazione Fisica Generale” dell’atleta. Preparazione tanto criticata dai massimi esperti del panorama di powerlifting per via della sua poca specificità con le alzate da competizione.

Bene il parco esercizi qui è molto vario e comprende tutti quei movimenti accessori dal bodybuilding al salto in alto che possono aiutare nell’aumento della GPP e capacità di lavoro dell’atleta.

CONCLUSIONE

Il Westside è sicuramente un metodo interessante da approfondire e studiare. Come tutti i metodi è fatto per vendere, poi se funziona o meno lo dicono i fatti. E i fatti parlano abbastanza chiaramente.

Ecco il problema che voglio esporre io però.

Il Westside è un puzzle composto da tante idee ganze che messe assieme, non ti fanno gridare alla cagata, ma neanche al capolavoro.

Quando vedi il metodo la prima cosa che pensi è: ok, ma in che modo questo potrebbe essere rilevante al mio obiettivo?

E’ famoso per essere un programma di PowerLifting, ma personalmente lo metterei più nella categoria “allenamento della forza generale“.

Lo stesso Louie, dice, come abbiamo letto nella frase all’inizio del video che

“è la forza che devo migliorare non il carico. Una lotta è una lotta.”

E’ sacrosanto, ma nel Powerlifting non puoi dire una cosa del genere.

Il carico è l’unica cosa che devi portare in gara, come puoi affermare che non devi miglioare il carico ma la forza.

Quindi si, la mia critica è che non è un programma specifico per il pl raw, come vorrebbe passare. Come puoi allenarti per una gara di Squat, Panca e Stacco, se non fai altro che fare le sue varianti? Non puoi, c’è un errore di fondo.

Divertente, stimolante, appagante, tutto quello che vuoi, ma non può essere considerato un programma di PL, perché il PL è forza specifica, non forza generale. Ed è proprio qui che la maggior parte dei programmi inciampano.

La specificità, in un programma di qualsiasi sport è la chiave del successo. Con il metodo di Simmons, siamo specifici per quanto riguarda i carichi, sempre vicini al massimale, tante triple e singole, proprio come in gara, il problema è che però in gara non facciamo Box Squat, non facciamo Board Press, non facciamo Rackpulls, ma facciamo Squat, Panca e Stacco. Tutte varianti ampiamente utilizzate all’interno del metodo, molto più degli esercizi da gara.

Ed è qui che si pecca di specificità a mio parere.

Per un PL equipaggiato si potrebbe (?) anche prendere in considerazione, ma per un PL raw, non vedo il motivo di affidarsi a programmazioni simili.

Inoltre, una frase che mi è rimasta impressa in una delle interviste fatte a Louie è la seguente:

“sono sotto steroidi anabolizzanti dagli anni 70 e non ne sono mai uscito. Non è contro le regole assumere steroidi, è contro le regole essere beccati ad assumere steroidi”

E penso che questa sia una frase piuttosto pesante che rappresenta appieno l’ideologia di questo personaggio e delle sue metodologie.

Louie ha vissuto seguendo le sue ideologie, rifiutando tutto quello che veniva dall’esterno e la storia ci insegna che questo non è proprio il miglior modo per crescere e migliorarsi, a prescindere dai risultati ottenuti o non ottenuti.

Louie ha ora quasi 70 anni ed afferma con sicurezza che alla sua morte il Westside morirà semplicemente perché non esiste nessuno come lui in grado di portarlo avanti.

Louie è sicuramente un personaggio particolare che, nonostante tutto, ha fatto la storia di questo sport, nel bene e nel male.


Mitch Ferniani

Ue a tutti Vichinghi e Vichinghe, sono Mitch Ferniani e questa è la mia Road to Valhalla. Non mi considero un Guru di questo mondo, ma mi sento in grado di poter dare una grossa mano a chi come me, ha iniziato da zero, senza nessuna conoscenza, ma anche per chi, dopo anni di allenamenti non riesce a vedere i risultati che vorrebbe. Io voglio esserci per tutte quelle persone che hanno bisogno di un supporto, di un punto di riferimento per raggiungere il proprio obiettivo. Per quelle persone che hanno bisogno di qualcuno che gli indichi la giusta strada da percorrere. La Strada per il Valhalla.

0 commenti