GUARDA IL VIDEO: https://youtu.be/60DhHD0DV-k

“L’allenamento è come essere in una caverna buia, non sai dove muoverti, dove andare. Una buona programmazione, fatta da te o dal tuo coach, è la tua mappa. Spesso grazie alla mappa riesci a trovare la strada, mentre altre volte continui a brancolare nel buio”

Fatto sta che però l’impatto anche solo psicologico che ti può dare avere la mappa è enorme. Anche se è completamente sbagliata, almeno hai qualcosa da seguire e non è una cosa di così poco conto come si potrebbe pensare.

Hai mai visto il film con Micheal Jordan, Space Jam? Hai presente quella scena durante la partita dove Bugs Bunny da a tutti quella bevanda magica?

Ecco, questo studio è molto simile:

Ci sono due gruppi, uno a cui è stato detto che avrebbe assunto steroidi durante la programmazione, l’altro che invece non avrebbe assunto niente.

Sai cosa è successo?

Il gruppo che credeva di assumere steroidi ha ottenuto molti più risultati dell’altro, assumendo delle pastiglie contenenti semplicemente zucchero. Il gruppo che è stato fregato in questo modo, ha creduto molto di più nel processo, nella riuscita di questo ed hanno effettivamente ottenuto risultati.

Avere la mappa serve per orientarsi, ma anche semplicemente per avere una meta a cui puntare, giusta o sbagliata che sia. La mente umana cerca sempre questo, in qualsiasi occasione, l’allenamento non fa eccezzione.

Bene, io, tu che stai guardando questo video, non ci accontentiamo però di una semplice mappa fatta a caso. Non ci accontentiamo della programmazione copia incolla che ci da buone speranze ma pessime realtà. Noi vogliamo capire qual è la cosa più importante di una programmazione.

Per questo oggi voglio dirti quel piccolo dettaglio che rende una programmazione, una merda di bisonte o una perla di estremo valore. Quella cosa che distingue un programma, una mappa, efficace da una più da effetto placebo (per non dire altro).

Studiando programmazione, qualsiasi tipo di programmazione, la prima cosa che ti viene sparata in faccia a piena potenza è il fatto che la suddetta programmazione ha sfornato tot campioni mondiali, tot vincitori di medaglie, tot atleti fortissimi che sono diventati tali solo grazie alla suddetta programmazione.

Mi spiego meglio. Consideriamo la FIPL la Federazione Italiana PL, o addirittura la IPF, la federazione internazionale, per non uscire troppo dagli schemi.

In queste federazioni troverai atleti fortissimi che si sono formati a colpi di programmazioni di Sheiko, altri in stile West Side, altri con il fottutissimo 5×5, Alcuni che allenano l’alzata 1 volta a settimana, altri che la allenano 3-4-5 volte a settimana, altri ancora che si allenano più volte a settimana. Alcuni che usano la mono altri che usano la multifrequenza, ecc ecc, mi sono spiegato no?

Ok, solitamente si tende a focalizzarsi molto sulle differenze tra queste programmazioni, ma facendo un passo indietro, visualizzando i fatti che abbiamo appena citato, non sarebbe invece il caso di vedere cos’hanno in comune queste programmazioni per essere TUTTE efficaci? Per produrre TUTTE risultati così eclatanti?

Ecco, ponendomi questa domanda, sono diventato il coach che sono ora. Ponendomi questa domanda ho capito tante di quelle cose che non troverai scritta in nessun libro.

Sai qual è la risposta a questa domanda? La risposta che non troverai mai in nessun libro? Sei pronto a farti scoppiare il cervello?

Se, vuoi scrivere o utilizzare una programmazione efficace, che ti porti risultati consistenti nel tempo, devi fare in modo o assicurarti che, la suddetta programmazione abbia… una progressione del volume nel tempo.

Punto.

Questo è il segreto dietro qualsiasi programmazione di successo: Inizi la programmazione ad un certo volume di allenamento, la finisci con un volume di allenamento maggiore. Volume di allenamento che incrementerà gradualmente nel tempo.

Niente di più niente di meno. Tutte quelle programmazioni stilose che vedete in giro non sono niente di più niente di meno di questo. Si pongono tutte la stessa metà e lo raggiungono tutte bene o male allo stesso modo. Con metodologie diverse, principi diversi, ma con l’obiettivo comune. L’accumulo progressivo di lavoro nel tempo.

Nel Project Strength di Alessio Ferlito si trova la classica analogia dell’abbronzatura. Si è anacronistico che io, parli di abbronzatura, dato che di vichingo ho non solo i capelli, ma anche la pelle bianca come un cadavere, ma trovo che questa analogia, rispecchi perfettamente il concetto che voglio lasciar passare attraverso questo video:

“Allenarsi è come andare al mare per abbronzarsi. Il più a lungo rimani, più scuro diventi. Più scuro diventi, più a lungo puoi esporti alla luce del sole. Questo loop, se mantenuto in positivo, crea una catena di effetti positivi nel tempo”

Qui “se mantenuto in positivo” è la parola chiave. Proprio come per il sole, se ci esponiamo a troppo volume ci il feedback che riceviamo diventa negativo e invece che migliorare regrediamo, proprio come per la bruciatura solare.

Quindi un esposizione graduale all’allenamento, come per il sole, genera degli adattamenti costanti nel breve termine che determinano un miglioramento nel lungo termine.

Questa è la chiave, questo è il segreto dietro ogni programmazione efficace.

Se hai un bravo coach, se hai acquistato una programmazione fatta con criterio, se tu stesso hai scritto la tua programmazione, questa avrà un certo tipo di progressione del volume nel tempo, che sia questo derivato da un incremento delle serie X ripetizioni, che sia derivato da un aumento delle intensità di carico, o tutte e tre le variabili assieme.

Quindi, per concludere:

Prima di preoccuparti del nome della programmazione che stai seguendo, prima di preoccuparti di chi abbia fatto la programmazione, assicurati che abbia un qualche tipo di progressione nel tempo, assicurati che questa progressione sia intelligente e non porti problemi durante il percorso. Segui la mappa e uscirai dalla caverna buia sano e salvo.

Traccia il tonnellaggio, il numero di ripetizioni fatte per la singola alzata (se si tratta di un programma di forza), il numero di serie fatte per il singolo gruppo muscolare (se si tratta di un programma di ipertrofia), il volume totale , la progressione delle intensità.

Tutte le metriche che possono permettere di avere un riscontro di quello che vuole farti fare il programma. Qualsiasi manipolazione di variabile, qualsiasi riferimento, qualsiasi indicazione. Un buon programma ti permette di tracciare e valutare tutte queste cose.

Ricordate che l’allenamento è: dare uno stimolo al corpo, vedere come reagisce, se si adatta o meno, ed agire di conseguenza modificando o meno le variabili in gioco.

Niente di più niente di meno.


Mitch Ferniani

Ue a tutti Vichinghi e Vichinghe, sono Mitch Ferniani e questa è la mia Road to Valhalla. Non mi considero un Guru di questo mondo, ma mi sento in grado di poter dare una grossa mano a chi come me, ha iniziato da zero, senza nessuna conoscenza, ma anche per chi, dopo anni di allenamenti non riesce a vedere i risultati che vorrebbe. Io voglio esserci per tutte quelle persone che hanno bisogno di un supporto, di un punto di riferimento per raggiungere il proprio obiettivo. Per quelle persone che hanno bisogno di qualcuno che gli indichi la giusta strada da percorrere. La Strada per il Valhalla.

0 commenti