E’ strano da dire, ma in questo video parleremo di piedi, non in termini di particolari tipi di strani feticismi, ma in termini di pressione, di stabilizzazione, più nello specifico in che modo devono comportarsi e che sensazioni è importante che vadano a trasmettere e a ricevere in alzate importanti come lo stacco da terra e lo squat.

A proposito di Squat:

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Quando hai il bilanciere sulle spalle e devi andare in accosciata, qual è il punto che crea pressione sul pavimento? Il piede. Ed in che punto del piede applichi questa pressione? Ci hai mai pensato? Spostando il peso totalmente sul tallone otteniamo il così detto sitting back e togliamo dal gioco gran parte del lavoro del quadricipite, allo stesso modo andando troppo sulla punta finiamo per perdere il controllo del carico. La risposta quindi sembra ovvia, la pressione va messa al centro del piede. Ok, ma come? Hai mai sentito parlare della tecnica del treppiede o tripod? Nel video che è appena uscito nel canale parliamo proprio di questo! Link nella mia bio 🎅 – #roadtovalhalla #squat #youtube #treppiede #tripod

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Quando hai il bilanciere sulle spalle e devi andare in accosciata, qual è il punto che crea pressione sul pavimento? il piede.

E in che punto del piede tendi ad applicare la pressione? Ci hai mai pensato?

Un powerliter che squatta con il corpetto ricerca il tallone, ricerca il così detto sitting back, questo per generare una forza elastica tale da permettergli di distendere la tutina per rispararlo dal punto di massima accosciata, ma questo caso è probabilmente l’unico caso in cui dovremmo trasferire la pressione del nostro piede sul tallone. Proprio per il particolare motivo di cui abbiamo appena parlato.

Noi non usiamo una tutina.

Ok, ma in uno squat normale?

In uno squat normale noi vogliamo reclutare il massimo numero di fibre muscolari per avere la possibilità di sollevare il massimo carico a noi consentito.

Ma sappiamo bene che spostando il peso totalmente nel tallone come fanno i pl equipaggiati, stiamo togliendo una grossa porzione del lavoro dal quadricipite, spostandola completamente nella catena cinetica posteriore.

In più l’estremizzare il sitting back potrebbe portarci ad avere grossi problemi nel raggiungere la buca, la corretta profondità, perché sedendoci all’indietro stiamo allungando tantissimo gli ischiocrurali e mano a mano che scendiamo questi si allungano sempre di più.

Inutile dire che si allungheranno solo fino ad un certo punto. Punto stabilito, appunto, dalla nostra mobilità. Nel momento in cui il muscolo non riuscirà più ad allungarsi arriveranno i problemi per raggingere la completa accosciata, che per essere raggiunta deve essere accompagnata per forza di cose da una retroversione del bacino, che se esagerata potrebbe portare problemi non indifferenti a lungo andare.

Quindi è importante che, per reclutare il maggior numero di unità motorie, spostiamo la pressione dal tallone a circa il centro del piede, questo ci permetterà di far andare le ginocchia più avanti, probabilmente oltre le punte dei piedi, il che non è assolutamente un problema e se volete approfondire abbiamo già dedicato un video in merito e ve lo lascio in descrizione.

Finchè abbiamo una mobilità della caviglia tale da permetterci di mandare avanti le ginocchia, mantenendo la pianta del piede ben salda a terra, non abbiamo nessun problema in merito all’articolazione del ginocchio, ne legamenti ne cartilagini ne niente.

Quindi questo andare più avanti delle ginocchia permetterà una maggiore attivazione anche della porzione anteriore della gamba, il quadricipite.

Ok quindi nella pratica cosa succede? Cosa dobbiamo fare effettivamente per mantenere il peso, la pressione generata dal bilanciere al centro del piede?

Proprio per rispondere a queste domande è stato introdotto il concetto del tripod, il treppiede, di cui avete sentito già parlare se avete visto altri miei video, ma che non abbiamo mai sviscerato a dovere come merita.

Cos’è il tripod?

Guarda il Video:


Mitch Ferniani

Ue a tutti Vichinghi e Vichinghe, sono Mitch Ferniani e questa è la mia Road to Valhalla. Non mi considero un Guru di questo mondo, ma mi sento in grado di poter dare una grossa mano a chi come me, ha iniziato da zero, senza nessuna conoscenza, ma anche per chi, dopo anni di allenamenti non riesce a vedere i risultati che vorrebbe. Io voglio esserci per tutte quelle persone che hanno bisogno di un supporto, di un punto di riferimento per raggiungere il proprio obiettivo. Per quelle persone che hanno bisogno di qualcuno che gli indichi la giusta strada da percorrere. La Strada per il Valhalla.

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