“Ho bisogno di trovare un po di motivazione per andare in palestra”.
“Non riesco a trovare la motivazione per allenarmi”.
“Come faccio a trovare un po di motivazione?”

Lo scorso mese ormai, ho iniziato il corso FIPE – Federazione Italiana Pesistica e mi ricordo che i primi due giorni abbiamo passato passato circa 5 ore ciascuno ad effettuare Strappi e Slanci nella palestra del comando dei Vigili del Fuoco a Cagliari, Viale Marconi.

Prima di iniziare il corso pratico, per farci vedere la corretta esecuzione dell’esercizio, il Coach Gonario Corbu ci ha fatto assistere ad un allenamento delle sue atlete della Nazionale U17, dicendoci, mentre le vedevamo allenarsi, che le loro giornate sono questo: Strappo, Slancio, Front Squat e… ripeti. Poi ha puntualizzato più volte che queste atlete si allenano fino a 3-4 volte al giorno.
Inutile dire che sono rimasto a bocca aperta. Tralasciamo il fatto che sembro un tricheco con gravi problemi di coordinazione nel momento in cui mi approccio al bilanciere per effettuare Strappi e Slanci e che oggi ho i quadricipiti letteralmente in fiamme, come se non li avessi mai allenati in vita mia.

Queste atlete hanno un pattern neuro-motorio impressionante. Curato nel minimo dettaglio, tanto da farlo diventare un automatismo tanto bello da vedere quanto efficace.

In questo articolo voglio esprimervi quello che è il mio personale pensiero verso l’argomento motivazione. L’aspetto più psicologico della preparazione di un’atleta.

Ti racconto una Storia

Il palestrato è in primo luogo composto da vanità. Vanità che nel tempo si traduce in passione, che porta piano piano ad un radicale cambiamento del suo stile di vita.

La maggior parte delle persone inizia ad andare in palestra perché vuole vedersi meglio allo specchio, perché vuole cambiare, perché vuole piacersi e piacere agli altri. Quando una persona si approccia per la prima volta in palestra, o più in generale all’esercizio fisico, non ha idea di quello che l’aspetta. E’ vero che ci si approccia guidato dal suo istinto vanitoso, ma è anche vero che quell’istinto da solo non può bastare a sostenere il percorso.

Ed è lì che si capisce se la persona che è entrata in palestra continuerà o meno il suo percorso. Quando quella vanità inizierà a mutare, trasformandosi o in passione o in sacrificio. Due pesi della bilancia che decreteranno se il percorso dell’individuo potrà continuare o meno.

C’è la via di mezzo si, ed in quella via di mezzo sostano la maggior parte dei frequentatori di palestra. Coloro i quali fanno quello che fanno con sacrificio, che viene però tenuto al suo posto da una buona dose di perseveranza, dedizione e amor proprio.

Quando il peso nella bilancia pende completamente verso il sacrificio, ad un certo punto si cederà, la vanità sarà sparita e tramutata completamente in una sensazione di odio per quello che si sta facendo. Si continuerà per un po di tempo, ma la sensazione di malessere verso quello che non si comprende prenderà il sopravvento. Si inizierà a saltare le sessioni di allenamento e successivamente a mollare.

Quando il peso nella bilancia pende completamente verso la pura passione, ad un certo punto non ci si accontenta più della scheda predefinita scritta dall’istruttore di palestra e si inizia quindi a sperimentare, a studiare, a scoprire, a sbagliare e a ricominciare tutto da capo.

Detto questo posso ripetere: la motivazione, intesa come viene intesa, non esiste.

La motivazione è il motivo per cui hai iniziato, non il motivo per cui stai continuando. Il motivo per cui stai continuando è la dedizione, la costanza, la passione e…. la disciplina.

C’è una grande differenza tra motivazione e disciplina:

  • La motivazione in psicologia è definita come l’insieme dei bisogni, desideri o intenzioni che prendono parte alla determinazione del comportamento e che conferiscono a questo unità e significato. [Treccani]
  • La disciplina è invece definita come l’atto con il quale si ottiene la disposizione personale ad apprendere e a perfezionarsi. [Treccani]

La Motivazione è “facile” è “sentimentale” è una scintilla che ti fa dire “voglio raggiungere questo traguardo”. La Disciplina è quella che ti tiene nel tuo percorso, quella che aggiusta i tuoi sbandamenti, quella che ti permette di raggiungere il traguardo.

Se pensi che sarai motivato ogni volta che entri in palestra, stai sbagliando di grosso e questo errore si tradurrà in fallimento, perché la motivazione sarà sparita, quella scintilla non ci sarà più e dovrai tornare indietro a -trovare la motivazione-. Quello di cui hai bisogno è la disciplina. Se vuoi intraprendere questo percorso, come qualsiasi altro percorso nella tua vita, la disciplina è la chiave che ti permetterà di arrivare a destinazione.

Come si può fare?

Devi mettere porre l’obiettivo come priorità numero 1.

Non devi far rientrare l’allenamento nella tua giornata quando ti viene meglio, devi fare in modo che diventi parte della tua vita, della tua routine. Solo da li potrai pianificare tutto il resto.

Ti starai chiedendo:

“ma questo lo capisce che non sono tutti strani come lui? lo capisce che non tutti la pensano come lui riguardo l’allenamento? Lo capisce che non tutti vogliono mettere l’allenamento come priorità numero uno?”

Si, lo capisco molto bene. Non sono un pirla che ha vissuto in una bolla di vetro per tutta la vita.

Ma, non incazzarti se non riesci a raggiungere i tuoi obiettivi, non uscire di testa se non vedi cambiamenti nel tuo corpo, non incolpare il libro della dieta magica o il tuo istruttore di palestra se non sei riuscito/a ad ottenere quello che volevi.


Mitch Ferniani

Ue a tutti Vichinghi e Vichinghe, sono Mitch Ferniani e questa è la mia Road to Valhalla. Non mi considero un Guru di questo mondo, ma mi sento in grado di poter dare una grossa mano a chi come me, ha iniziato da zero, senza nessuna conoscenza, ma anche per chi, dopo anni di allenamenti non riesce a vedere i risultati che vorrebbe. Io voglio esserci per tutte quelle persone che hanno bisogno di un supporto, di un punto di riferimento per raggiungere il proprio obiettivo. Per quelle persone che hanno bisogno di qualcuno che gli indichi la giusta strada da percorrere. La Strada per il Valhalla.

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