Mi sono sempre chiesto perché alcune persone sono così prese, affascinate dall’allenamento, nello specifico dalla forza e/o l’estetica del corpo, mentre altre persone non si sono mai neanche avvicinate ad avere questa indispensabile malattia. Cerco di pensare alle persone che alleno o che ho allenato, quelle con cui mi sono allenato, quelle con cui mi allenerò e se continuano effettivamente a sollevare pesi.

La gente mi chiede perché continuo ad allenarmi, perché tengo così tanto all’allenamento da farlo diventare il mio lavoro a tempo pieno, ma non riesco prima a rispondere ad un’altra domanda: perché non dovresti allenarti? perché non dovresti continuare ad allenarti?

Quando chiedo queste cose le risposte sono sempre le solite: “prima ero forte, devo ricominciare”, “Lunedì mi sono ripromesso di iniziare” e tutte quelle solite scuse del cazzo che piacciono tanto alle persone. Nel mio lavoro da personal trainer, da coach, dovrei essere attaccato a queste cose, sulla carta dovrei essere quello che convince le persone ad allenarsi, ma sai una cosa? Non me ne frega una beneamata mazza dei problemi, delle scuse che tirano e che tireranno sempre fuori le persone. Se una cosa la vuoi fare veramente la fai, non deve esserci il grillo parlante sulla tua spalla a dirti cosa è giusto o cosa è sbagliato.

Vedo in maniera diversa le persone che non si allenano rispetto a quelle che lo fanno? Si.

Penso che chiunque debba sollevare pesi ed allenarsi finché è ancora in tempo. Non farlo è uno spreco, è un arrendersi a quel maledetto e fisiologico stato di entropia del corpo umano che porta inevitabilmente da uno stadio A di un corpo giovane e forte, ad uno stadio B di un corpo vecchio e debole.

Ecco, non allenarsi, vuol dire arrendersi al naturale decadimento del nostro corpo.

Tutti dovrebbero riflettere su questo. Chi è che vuole diventare precocemente vecchio e debole? Chi è che vuole arrivare a 50 anni e non essere in grado di rimanere dritto in piedi? Non essere in grado di raccogliere una cazzo di matita da terra? Chi è che vuole essere il tizio secco che ha bisogno di farsi aiutare per qualsiasi cosa perché in vita sua non ha semplicemente mai fatto un cazzo per il suo corpo?

Ti dico una cosa:

Diventerai vecchio più in fretta di quanto pensi, l’allenamento con i pesi ti aiuterà a rallentare questo inevitabile processo. Io mi alleno e lo farò ancora per tanto tempo, perché col cazzo che voglio essere debole.

Il Bisogno

E’ una malattia per alcuni, una malattia che non possiamo guarire. La vita diventa incompleta senza l’allenamento e non esagero quando dico che perde anche gran parte del suo significato.

Penso alle cose che amo fare e le cose che ho bisogno di fare. Le cose che si amano vanno fatte, vanno prese al volo ogni qualvolta se ne ha la possibilità, ma le cose di cui si ha bisogno, l’allenamento, dormire, mangiare, respirare, non sono cose di cui puoi fare semplicemente a meno. Sono necessità: l’allenamento è una necessità, almeno lo è per una persona sana che sa quali sono le carte in tavola. Sai che se non ti alleni stai male, non sei felice, non riesci a scaricare, non riesci a ricaricare, la vita fa cagare quando non puoi allenarti. Chi ti sta attorno lo percepisce, diventi irritabile, scontroso, distante perché hai bisogno di quel pezzo di vita che stai lasciando da parte.

Ecco perché di solito mi alleno la mattina. Lo faccio, ottengo ciò di cui ho bisogno e sono a posto per il resto della giornata. Questo risulterà strano per molti, me ne rendo conto: “non puoi semplicemente saltare la sessione di oggi?” No cazzo, non posso, “non puoi semplicemente farlo dopo?” No cazzo, non posso.

Potresti cazzeggiare sul divano, guardare la tua serie preferita su Netflix, giocare ai videogiochi, andare al bar con i tuoi amici. Bene, fallo, se questo è quello che cerchi, fallo, nessuno ti costringe ad avere cura del tuo corpo.

La Disciplina

Voglio sempre andare in sala pesi? Assolutamente no, ma ci vado lo stesso. Jacko Willink in merito all’argomento dice una frase che mi piace molto:

“Quando la tua mente diventa debole, devi toglierle il diritto di voto. Sta facendo la debole, quindi sarà il corpo a guidare. Il corpo farà strada oggi e la mente dovrà per forza di cose tenere il passo”

Ho passato e passerò ancora tante volte, spero, il classico momento in cui la mente non vuole proprio “fare”, è annoiata, svogliata, debole e tutto quello che può pensare è rimandare, procrastinare l’evento, l’azione che ti smuoverebbe dalla zona di comfort.

Ti svelo un segreto: devi solo iniziare. La mente non vuole? Segui il corpo, la mente si adatterà. Allena la tua disciplina, allena la tua mente e questo processo risulterà sempre più facile nel tempo.

Nel caso dell’allenamento ti ritroverai in sala pesi senza neanche accorgertene, il tuo corpo ti ha portato li. Inizierai il riscaldamento e sarai sempre più grato di aver seguito il tuo corpo, la tua mente inizierà a sentirsi soddisfatta.

Iniziare

Guardando indietro, penso che i pesi siano sempre stati la strada da seguire per me. Sono sempre stato il bambino “over-size” a cui nessuno rompeva le balle perché se no le botte erano assicurate. Non sono mai stato il classico “bulletto”, ma mia madre ha ricevuto comunque tante chiamate dalle mamme dei miei amichetti che per una cosa o per l’altra avevano preso una legnata di disciplina in una diversa regione del corpo.

A 18 anni mi sono finalmente iscritto nella prima sala pesi, poi ha seguito la prima Panca Piana con 2 piatti (100 kg), il primo Squat con 3 piatti (140 kg) e il primo Stacco da Terra con 4 piatti (180 kg). Piccoli traguardi che rappresentano appieno la mentalità che si deve avere in allenamento.

Progresso lento, costante, paziente, disciplinato, consapevole. Facile all’inizio, perché i risultati sono impressionantemente veloci, molto più difficile durante, perché i risultati iniziano fisiologicamente a rallentare.

Ma si arriva al punto in cui l’allenamento diventa una speciale ed immancabile routine, il tuo prezioso momento di sofferenza e felicità, che ti rende più forte, più grosso, più snello, più sicuro di te, più consapevole del tuo corpo, più sano, più felice, meno debole.


Mitch Ferniani

Ue a tutti Vichinghi e Vichinghe, sono Mitch Ferniani e questa è la mia Road to Valhalla. Non mi considero un Guru di questo mondo, ma mi sento in grado di poter dare una grossa mano a chi come me, ha iniziato da zero, senza nessuna conoscenza, ma anche per chi, dopo anni di allenamenti non riesce a vedere i risultati che vorrebbe. Io voglio esserci per tutte quelle persone che hanno bisogno di un supporto, di un punto di riferimento per raggiungere il proprio obiettivo. Per quelle persone che hanno bisogno di qualcuno che gli indichi la giusta strada da percorrere. La Strada per il Valhalla.

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