GUARDA IL VIDEO: https://youtu.be/RfkTFsLWzCs

Perché quando vogliamo far spostare un carico importante al nostro corpo, questo potrebbe iniziare a ballare e ha promuovere uno stato di totale confusione nervosa, come se fosse ad un rave party?

Chi si allena con singole pesanti probabilmente sarà già andato in contro a questa particolare situazione di… shakeraggio del corpo sotto carico pesante.

In quel momento ci sono solo due opzioni:

  1. Molli il peso
  2. Dai tutto te stesso per chiedere la maledettissima alzata

Ma oggi non parleremo di questo. Non parleremo di avventure leggendarie di uomini che affrontano il gelido abbraccio dell’acciaio, no, siamo qui per capire perché il nostro corpo inizia a ballare la samba quando viene sottoposto a carichi massimali, specialmente di squat e di stacco da terra.

Prima di tutto, no, non è una cosa che succede a tutti e non succede a tutti allo stesso modo, con la stessa intensità. Ci sono persone che semplicemente sofforno in silenzio con il carico massimale, altre che invece alzano il volume a palla ed iniziano a ballare come se non ci fosse un domani.

Perché succede? Perché su alcuni si e su altri no? Si può fare qualcosa per risolvere questo problema?

Perché si, se ci pensiamo un attimo, potrebbe essere anche un problema. In momenti simili noi ricerchiamo una situazione di massimo controllo per spostare il carico nella maniera con cui ci siamo allenati tanto duramente durante i mesi precedenti. Non vogliamo che il nostro corpo, il nostro sistema nervoso, ci sfanculi i piani, facendoci perdere l’assetto e facendoci fallire l’alzata.

Quindi si, si può anche fare qualcosa a riguardo, ma di questo parleremo più avanti nel video.

Prima di tutto cerchiamo di capire il perché. Perché accade, cosa succede dentro il nostro corpo?

Nel video/articolo dove parliamo del SNC, abbiamo fatto dei brevi cenni su come effettivamente il muscolo si muove. Abbiamo detto che il cervello manda segnali elettrici che spingono il tessuto contrattile a far muovere l’articolazione in cui sono montati.

Molto bene, vediamolo un po’ meglio.

Cos’è un unità motoria? è l’insieme di motoneurone e fibre muscolari innervate da quest’ultimo.

Cos’è il motoneurone? Quella struttura che si innerva in ogni singola fibra muscolare. Un albero che fa le radici in ogni singola fibra.

Cos’è la fibra muscolare? E’ un filo lungo. Se uniamo questo filo lungo a tanti altri fili lunghi formiamo il muscolo.

Fonte: Internet

Ottimo, come avviene il movimento dell’articolazione? il cervello manda il segnale tramite il motoneurone innervato nella fibra muscolare, facendo accorciare questo filo, facendolo contrarre.

Ok, cosa succede quando vogliamo sollevare un peso da terra, quando dobbiamo fare uno stacco da terra?

Eh, il nostro cervello deve lavorare e non poco. Immaginate tutte le fibre muscolari a cui mandare segnali di attivazione. In gergo tecnico “un botto”

E non solo bisogna mandare un sacco di segnali, ma bisogna anche fare in modo che questi segnali vengano mandati sinergicamente. Non è che per staccare un peso da terra, mi parte prima la gamba sinistra, poi inizia a contrarsi il gran dorsale destro, poi il piede inizia a flettersi ed estendersi completamente a caso.

No, deve essere un movimento fluido e coordinato, determinato da appunto una incredibile sinergia di impulsi mandati in ordine maniacale dal nostro cervello verso il tessuto.

Che figata eh?

Ok, sappiamo tutti che con pesi bassi, una volta imparata la tecnica di esecuzione, è piuttosto semplice gestire questi segnali. La tecnica è pulita, riusciamo a gestire nel migliore dei modi il carico.

Ma cosa succede quando il carico inizia a salire? Il cervello inizia ad avere difficoltà a mandare segnali puliti, coordinati.

La qualità viene compromessa dalla quantità. Il cervello rincoglionisce un po’, giustamente poraccio.

Quindi nel caso dello stacco da terra, magari i quadricipiti ricevono più segnali rispetto ai femorali, il gluteo va ad intermittenza ed il tutto risulta in un movimento molto meno fluido e controllato, rispetto a quando avevamo il carico più basso.

Nel caso in cui il peso è sovra massimale, quindi non siamo neanche in grado di sollevarlo da terra, la situazione è ancora più amplificata.

Non siamo in grado di sovrastare il peso del bilanciere e il balletto inizia ancora prima di poterlo sollevare da terra.

Bene, sappiamo il perché succede. C’è un modo per risolverlo?

Si, più o meno.

Come sempre le risposte sono tante. Potremmo semplicemente non essere abbastanza riscaldati, potremmo non essere posizionati nella maniera biomeccanicamente migliore rispetto al carico o potremmo semplicemente non avere abbastanza capacità neurale o muscolare per sollevare il carico.

Con un riscaldamento adeguato abbiamo la possibilità di preparare non solo il nostro corpo all’alzata pesante, ma anche il nostro cervello.

Mano a mano che il peso sale, gli impulsi da mandare salgono in maniera graduale, devono salire in maniera graduale. Se no il nostro cervello ci manda a cagare e col cazzo che ci fa sollevare quel carico massimale.

Ci sono proprio dei lag a livello di connessione tra cervello e muscolo ed il tutto sfocia in azioni non controllate in maniera ottimale.

Immaginate un orchestra ed un direttore. Il direttore dirigie, ma più muscicisti deve dirigere più sarà difficile gestire il tutto. Ci potrebbero essere muscisti che stonano, che sfanculano la composizione.

Bene il nostro corpo funziona più o meno così.

Quindi per il riscaldamento il consiglio è sempre lo stesso:

  1. Riscaldamento generale per far alzare la temperatura corporea
  2. Riscaldamento aspecifico per oleare e preparare le strutture adiacenti
  3. Riscaldamento specifico per oleare e preparare le strutture interessate

Ogniuno poi si trova la propria routine basandosi su questi tre passi. Routine che può comprendere anche allungamento, mobilitazione e foam rolling a seconda dei casi.

Secondo fattore da prendere in considerazione: La posizione rispetto al bilanciere.

Continuiamo a tenere in considerazione lo stacco. Sappiamo che la posizione ideale è nel centro di massa.

Se usciamo dal centro di massa, siamo biomeccanicamente in una posizione svantaggiosa, e questo va automaticamente ad allertare il nostro cervello che, ad alti carichi inizia ad impazzire e a sfanculare.

Come risolvere questo aspetto? Correggendo l’approccio al bilanciere, mantenendo la posizione biomeccanicamente ottimale.

Ma questo è applicabile anche allo squat. L’altro giorno abbiamo parlato di rimbalzo in buca? Bene, abbiamo detto che dopo il rimbalzo c’è per forza di cose una piccola perdita di set up e ci troviamo in una posizione in cui ci troviamo a rincorrere il bilanciere, bene, qeusto potrebbe farci uscire dal centro di massa e potrebbe non piacere al nostro cervello.

Come vedete avendo la conoscienza di base, adesso ci si sbloccano un sacco di casi in cui potrebbe succedere, capiamo molte cose ed abbiamo la possibilità di ovviare a questi problemi.


Mitch Ferniani

Ue a tutti Vichinghi e Vichinghe, sono Mitch Ferniani e questa è la mia Road to Valhalla. Non mi considero un Guru di questo mondo, ma mi sento in grado di poter dare una grossa mano a chi come me, ha iniziato da zero, senza nessuna conoscenza, ma anche per chi, dopo anni di allenamenti non riesce a vedere i risultati che vorrebbe. Io voglio esserci per tutte quelle persone che hanno bisogno di un supporto, di un punto di riferimento per raggiungere il proprio obiettivo. Per quelle persone che hanno bisogno di qualcuno che gli indichi la giusta strada da percorrere. La Strada per il Valhalla.

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