Tutti possono costruire un fisico estetico. E’ vero, tutti abbiamo inserzioni muscolari diverse, partiamo da basi genetiche diverse (quindi persone avvantaggiate e altre meno), ma questo non vuol dire che non si ha la possibilità di migliorare la propria composizione corporea.

Quindi tralasciando tutto questo, come diavolo si fa ad avere una minima idea di quale sia il proprio potenziale genetico e a quale punto del nostro potenziale siamo effettivamente in questo momento?

Partiamo quindi da un po più lontano: se hai visto il video/articolo sugli steroidi sappiamo che gli steroidi vengono fuori circa tra il ’35 ed il ’45, quindi verso la metà degli anni 30 sono nate le prime forme di testosterone iniettabili. Questo vuol dire essenzialmente che atleti come Sandow, Bobby Pandour, Edward Aston, Ernest Cadine, Alfred Moss erano tutti, a tutti gli effetti natural. Gli atleti non sapevano neanche cosa fosse il testosterone. Nonostante questo non penso che si possa controbattere quando si afferma che i loro fisici erano molto estetici e ben sviluppati.

Poi cos’è successo? Verso la metà degli anni ’40 inizia la diffusione vera a propria delle sostanze dopanti, che raggiunge velocemente il mondo dello sport in generale.

Quindi, ripeto, fino anni agli anni ’30 questi atleti avevano grandi fisici acquisiti completamente in maniera naturale. Fisici con i quali ci si può effettivamente confrontare, fisici ai quali possiamo fare affidamento ed utilizzare come modelli d’ispirazione.

FFMI

Parlando del presente abbiamo spesso fatto riferimento agli half natty, atleti che pur avendo fatto utilizzo di sostanze dopanti, sfruttano l’immagine ottenuta per pubblicare e vendere prodotti con il loro brand, promettendo i loro stessi risultati impressionanti, tralasciando il fatto che però siano ottenibili solo ed esclusivamente attraverso un grande aiuto farmaceutico.

Parlando degli atleti del passato che abbiamo nominato prima però, siamo veramente certi, al 100% che stiamo guardando un fisico naturale, armonioso, umano. Ed è proprio qui che entra in gioco il Fat Free Mass Index – FFMI. Cos’è?

Per definizione è la quantità di massa muscolare che si ha in relazione alla propria altezza.

Uno studio nel ’95 prese in considerazione 74 individui natural e 83 dopati (lasciamo stare i doped), misurandone i relativi FFMI dei natural fecero una media numerica. Questo fece intuire in maniera molto semplice che il limite massimo raggiunto era questo numero magico: 25.

La formula utilizzata è la seguente:

FFMI = Massa Magra (Kg) / Altezza^2 (m^2)

Esempio, Uomo di 90 kg x 182 cm, 15% di Massa Grassa:

Massa Magra = 90 – 15% = 76.5 kg

Altezza (m) = 182 cm = 1,82 m

FFMI = 76.5 kg / (1,82 m)^2 = 76.5 kg / 3,3124 m^2 = 23.09

Quindi attraverso questo studio venne presunto che Questo numero non poteva essere naturalmente superato. Il 25 della FFMI era diventato il paletto di riferimento a cui puntare durante il proprio percorso di costruzione muscolare, Il paletto oltre il quale un fisico naturale non può andare.

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Indovina cosa succede se si fa adesso una cosa del genere? Prendi i numeri di qualsiasi persona, mettili nel calcolatore ed otterrai dei numeri vergognosi.

LA FALLA DELLO STUDIO

Questo studio per una cosa e per l’altra era pieno di buchi: ad esempio il campo di 74 persone comprendeva degli studenti a cui erano stati dati 60 dollari per essere analizzati ed i requisiti che dovevano avere questi individui ricadeva nel semplice fatto che dovessero avere più di 16 anni e che dovevano allenarsi almeno da 2. Già questa cosa doveva far chiudere baracca e far andare tutti a casa.

Però ora, grazie ad un lavoro di Greg Nuckols riusciamo ad ottenere dei dati un po più convincenti:

I dati recuperati provengono ora dai vincitori del Mister America dal ’39 al ’59. Tenendo in considerazione quello che abbiamo detto prima sul fatto del periodo dell’avvento degli steroidi, quindi gli atleti che vinsero dal ’39 al ’44 vengono considerati natural, mentre quelli dal ’45 al ’59 doped.

Il risultato è che anche prendendo i dati di quello studio tra persone natural e facendone una media, si è scoperto che la media è effettivamente di quel famoso 25, ma è anche vero che una media non prende in considerazione i valori più alti e quelli più bassi, infatti il valore da quella media è risultato anche un valore che andava ben oltre la media e che arrivava addirittura ad un 27.3. Un natural da FFMI 27.3, il signor Steve Stanko.

Questo cosa vorrebbe dire? Se metti due numeri dentro il calcolatore e ti esce un risultato di FFMI maggiore a 25 le cose sono 2:

  • i dati sono di un genetic-freak (1 su 100000)
  • i dati sono di un atleta che ha fatto uso di sostanze dopanti

27.3 è il massimo registrato da un individuo naturale con una genetica da 1 su 100000 ed andare oltre il 27.3 naturalmente è pressoché impossibile.

Per farti capire, guarda il grafico:

I puntini rappresentano i vari FFMI. Sotto la linea ci sono tutti i natural, in mezzo alla linea si trova qualche natural, oltre la linea ci sono tutti i doped. E poi c’è questo 27.3 natural che si trova esattamente in mezzo a tutti i doped.

LA GENETICA PRENDE IL CONTROLLO

Un altro esempio oltre Steve Stanko? Bobby Pandur (primi del ‘900) aveva delle gambe gigantesche, ultra estetiche e sai quali erano i suoi allenamenti per le gambe? Niente!!

Le sue parole sono:

Le uniche volte che ho allenato le gambe era quando dovevo portare mio fratello su per le scale tutte le notti.

Punto, questo è quello che intendo quando parlo di Genetic-Freak.

Tutto questo per dire che alcuni di noi avranno una genetica leggermente migliore altri leggermente peggiore, ma bene o male il 99% dell’umanità ricade tutta nello stesso bacino di “genetica normale”.

Poi fuori da questo bacino, oltre questo bacino, ci sono gli elite, quelli che sono nati semplicemente baciati dalla genetica, quelli geneticamente super dotati. Loro possono raggiungere quello che la maggior parte della persone non potrà mai raggiungere, ma è qualcosa a cui possiamo comunque aspirare in quanto siamo consci del fatto che non fanno uso di nessun tipo di sostanza incentivante. E’ molto più plausibile aspirare ad essere un 27.3 piuttosto che un 35.

Quindi tutta questi numeri per dire che è vero che ci sono quelli che “mortacci loro” sono geneticamente più dotati del normale, è vero che questi individui faranno meno fatica ad arrivare ad un determinato livello, ma è anche vero che anche questi individui dovranno lavorare per ottenere qualcosa, proprio come non dotato geneticamente. La differenza tra l’uno e l’altro è di 2 punti, ok è quindi? Fanculo. Questo ci dimostra che anche se il tizio di fianco a noi ha una genetica migliore, noi facendoci il culo possiamo comunque arrivare bene o male al suo livello.

La maggior parte di noi non raggiungerà mai il suo limite genetico, la maggior parte di noi non sfruterà mai a pieno il proprio potenziale, questo vuol dire che proprio tu che stai guardando potresti essere quel 27.3 e neanche lo sai.


Mitch Ferniani

Ue a tutti Vichinghi e Vichinghe, sono Mitch Ferniani e questa è la mia Road to Valhalla. Non mi considero un Guru di questo mondo, ma mi sento in grado di poter dare una grossa mano a chi come me, ha iniziato da zero, senza nessuna conoscenza, ma anche per chi, dopo anni di allenamenti non riesce a vedere i risultati che vorrebbe. Io voglio esserci per tutte quelle persone che hanno bisogno di un supporto, di un punto di riferimento per raggiungere il proprio obiettivo. Per quelle persone che hanno bisogno di qualcuno che gli indichi la giusta strada da percorrere. La Strada per il Valhalla.

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